Taormina, inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità

Taormina, inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità

Redazione

Taormina, inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità

lunedì 20 Luglio 2026 - 12:00

Venti posti letto per la gestione delle cure intermedie tra degenza e domicilio

È stato inaugurato a Taormina il nuovo Ospedale di Comunità, un elemento centrale nel percorso di evoluzione dell’assistenza di prossimità, con l’obiettivo di offrire risposte appropriate, integrate e multidisciplinari ai bisogni di salute della popolazione.

Le caratteristiche dell’edificio e la capienza

L’edificio che ospita l’Ospedale di Comunità di Taormina si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1.300 metri quadrati ed è una struttura sanitaria intermedia di degenza breve, caratterizzata da una prevalente gestione infermieristica. Svolge una funzione di raccordo tra l’ospedale per acuti e il domicilio, accogliendo persone che necessitano di cure a bassa intensità clinica, assistenza e sorveglianza sanitaria continuativa, anche notturna, ma che non possono essere assistite adeguatamente a casa per condizioni strutturali, familiari o sociali. La struttura è organizzata secondo un modulo da 20 posti letto, con servizi e spazi a supporto dell’attività sanitaria, assistenziale e riabilitativa. Sono previste camere singole e doppie dotate di servizi, aree comuni, locali per il personale, spazi destinati alle attività riabilitative e ambienti funzionali all’integrazione di strumenti tecnologici, diagnostici e di assistenza medica a distanza.

I destinatari delle cure e l’accesso alla struttura

L’accesso alla struttura avverrà attraverso la Centrale Operativa Territoriale (Cot), già realizzata e attivata nel Comune di Taormina. Il presidio svolgerà una duplice funzione: di transito protetto verso il domicilio (modalità di passaggio graduale), favorendo dimissioni ospedaliere sicure e appropriate, e di stabilizzazione temporanea (modalità di ricovero preventivo), contribuendo a evitare ricoveri impropri. Potranno essere accolti pazienti fragili e cronici provenienti dal domicilio, in presenza di riacutizzazioni o condizioni cliniche che non richiedano il ricovero ospedaliero per acuti; persone dimissibili da reparti ospedalieri o riabilitativi che necessitino ancora di assistenza infermieristica continuativa; soggetti che richiedano supporto nella somministrazione di terapie, nella gestione di dispositivi e presidi sanitari, oltre a percorsi di educazione e addestramento rivolti anche ai familiari e agli assistenti familiari; pazienti che necessitino di interventi riabilitativi e rieducativi finalizzati al recupero o al mantenimento delle capacità residue per il rientro a casa.

L’esecuzione dei lavori e la squadra tecnica

I lavori si sono conclusi prima dei tempi contrattuali. L’intervento è stato aggiudicato al Consorzio Innova ed eseguito dalla consorziata esecutrice Eurovega Costruzioni Srl. La direzione dei lavori è stata affidata all’ingegnere Roberto Puleo. L’attività è stata coordinata dal responsabile unico del procedimento, ingegnere Giovanna Pellegrino, con il supporto dei geometri Antonino Miuccio e Cristian Barone, sotto la supervisione del direttore dell’Unità Operativa Complessa Tecnico dell’Asp di Messina, Salvatore Trifiletti, e della referente unica aziendale per il Pnrr, Elisa Mastrantonio.

La nota della Direzione Strategica

«La realizzazione dell’Ospedale di Comunità di Taormina – dichiara la Direzione Strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta – è il risultato concreto di una visione che pone la persona, i suoi bisogni e la continuità delle cure al centro dell’organizzazione sanitaria. Non si tratta semplicemente dell’apertura di un nuovo edificio, ma dell’attivazione di un modello assistenziale innovativo, capace di collegare in modo efficace ospedale, territorio, servizi sociali, medicina generale e assistenza domiciliare. L’Ospedale di Comunità di Taormina è un investimento nel futuro della sanità territoriale: una risposta qualificata e umana ai bisogni di assistenza, una garanzia di maggiore appropriatezza clinica e organizzativa e un presidio di riferimento per il territorio. È un esempio tangibile di medicina di prossimità e di cura della persona nella sua complessità, in piena coerenza con i principi di equità, integrazione e umanizzazione dell’assistenza».

Un commento

  1. Cittadino sconvolto 20 Luglio 2026 12:45

    …era già previsto….non è merito di ” nessuno”….sia chiaro

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