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Un Cda per l’Atm, la giunta Accorinti non perde tempo e preme l’acceleratore

Francesca Stornante

Un Cda per l’Atm, la giunta Accorinti non perde tempo e preme l’acceleratore

mercoledì 04 Ottobre 2017 - 09:51
Un Cda per l’Atm, la giunta Accorinti non perde tempo e preme l’acceleratore

L'amministrazione ha deciso di chiudere la fase commissariale e di procedere alla nomina di tre componenti del nuovo Cda. Lo statuto dell'Atm però ne prevede 7 e dovrebbe modificarlo il Consiglio. Intanto però la giunta ha deciso di compiere il primo passo e presto ci saranno gli avvisi pubblici

L’Atm si prepara a un nuovo cambiamento. Dopo quattro anni di grandi novità che hanno scandito una gestione totalmente nuova rispetto al passato, adesso si procede verso un’altra tappa che segnerà la fine di un commissariamento durato quasi dieci anni e il ritorno ad una gestione ordinaria dell’azienda. E’ questa la ferma volontà dell’Atm e soprattutto dell’amministrazione Accorinti che, ormai agli sgoccioli della sua esperienza a Palazzo Zanca, prova a lasciare un’altra impronta sull’azienda di via La Farina. E’ stata infatti la giunta Accorinti a mettere tutto nero su bianco in una delibera che detta le azioni che si metteranno in campo nel giro di pochissimo tempo. E il fattore tempo sembra essere fondamentale in questo percorso che si sta per avviare: l’obiettivo, infatti, è proprio quello di velocizzare al massimo tutte le procedure. La novità di fatto è la fine della gestione commissariale affidata nel luglio 2013 al dirigente Domenico Manna e la volontà di costituire un nuovo Consiglio di Amministrazione che si comporrà di 3 elementi: un Presidente e due consiglieri. Adesso il sindaco Accorinti dovrà dare mandato all’Ufficio di Gabinetto di avviare l'Avviso Pubblico e le procedure necessarie per la nomina delle tre figure e non appena saranno individuati si dichiarerà cessato il commissariamento.

Una scelta che nasce dall’esigenza di dare dall’azienda una composizione societaria che possa operare in regime ordinario, come spesso hanno chiesto anche i Revisori dei Conti, e dalla «necessità di porre in essere atti di straordinaria amministrazione come per esempio l'approvazione di un Piano Industriale di Risanamento e di ristrutturazione aziendale 2018-2020 per poter ricevere dal Comune di Messina il rinnovo del Contratto di servizio, l'approvazione di un Piano di investimenti finanziati con fondi POC Metro e PON Metro, la definizione di accordi e joint venture con l’Azienda Trasporti di Reggio Calabria e con altri soggetti pubblici Istituzionali, al fine di favorire la mobilità intermodale nello Stretto di Messina, l'approvazione dei Bandi pubblici che, nel rispetto delle posizioni da ricoprire a valere della Pianta Organica di ATM, siano ritenute urgenti per non arrecare pregiudizio ai servizi erogati dall'Azienda e avviare il ricambio generazionale ritenuto necessario per dare continuità alle attività prestate.

E’ stato il commissario Manna a indicare l’opportunità di chiudere la fase commissariale, elencando gli obiettivi che in questi anni, nonostante la situazione disastrosa, l’azienda è riuscita a raggiungere. Risultati che vengono snocciolati nel provvedimento dalla giunta: riequilibrio economico della gestione ordinaria dell'Azienda, evincibile dalla chiusura in utile di esercizio dei Bilanci consuntivi relativi agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016 (in corso di approvazione); ricostruzione dei rapporti di credibilità con la Regione Sicilia, gli Enti, le Istituzioni e le Associazioni di categoria; incremento significativo del parco bus disponibili in linea passato da n. 15 del dicembre 2012 a n. 68 attuale; prosecuzione del piano di investimenti e di incremento della flotta, con la prospettiva di fruire di un totale di 90 mezzi su strada entro la fine del presente anno; sottoscrizione del Contratto di servizio che regola costi e qualità del servizio di TPL e la gestione della sosta; completa riorganizzazione della struttura aziendale con una nuova Pianta organica e il rinnovamento dei vertici dell'Azienda e la sostituzione tramite concorso dei direttori Amministrativo e Tranvia; adozione di procedure di selezione interna per la copertura di ruoli di responsabilità intermedie basate su criteri di professionalità e meritocrazia; avvio dei progetti di innovazione tecnologica sia sui mezzi che di info mobilità per l'utenza.

Per nominare un Cda a 3 membri però la giunta dovrebbe rivolgersi al consiglio comunale perché lo Statuto dell’Atm ne prevede 7 e solo il consiglio ha il potere di modificarlo. E’ stato lo stesso Manna a proporre la parziale modifica, da sottoporre all'approvazione del consiglio comunale.
Ma la giunta Accorinti intanto vuole camminare da sola, in attesa di portare in aula non solo questa modifica ma anche la famosa delibera che revoca lo stato di liquidazione in cui l’azienda è stata posta nel 2012 per trasformarla in Spa. E quindi ha deciso di bypassare il consiglio e di basare la sua strategia sulla Legge Madia che prevede che «l'organo amministrativo delle società a controllo pubblico, costituito di norma da un amministratore unico, possa, con motivata delibera relativa a specifiche ragioni di adeguatezza organizzativa, essere costituito da un consiglio di amministrazione composto da tre o cinque membri». Dunque per l’amministrazione «la complessità organizzativa dell'Azienda ATM, risultante sia dalla dimensione dell'azienda (oltre 500 dipendenti), che dalla pluralità delle funzioni e dei servizi gestiti, motivano una gestione collegiale dell'azienda». E anche se la Legge Madia si applica alle partecipate, per la giunta Accorinti le ragioni di contenimento dei costi che ispirano la vigente normativa, limitando il numero di componenti del Cda delle società partecipate, non può non trovare applicazione anche nella gestione delle aziende speciali, come l’Atm.

L’intenzione è di sottoporre al consiglio la modifica dello statuto, ma nel frattempo per l’amministrazione è «necessario e urgente compiere ogni atto orientato a non arrecare danno all'Azienda, a non pregiudicare l'efficacia dei servizi di TPL resi alla Città, a consentire la ripresa della gestione ordinaria dell'Azienda Trasporti di Messina e l'approvazione degli urgenti e indifferibili atti di straordinaria amministrazione».

Dunque adesso si procederà con urgenza su questa strada, anche se non mancheranno inevitabilmente le polemiche per quello che sicuramente il consiglio leggerà come una forzatura. Nell’atto si specifica che «i membri che verranno scelti potranno essere integrati o decadere dalle funzioni in conseguenza degli indirizzi che il Consiglio Comunale vorrà esprimere», ma intanto verranno scelti e inizieranno ad operare.

Francesca Stornante

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2 commenti

  1. La Giunta Accorinto preme acceleratore? Speriamo che non ci sia di mezzo Di Cola con le sue riunioni…..urgenti. “Trampi piss no uari”…

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  2. Certo, sotto elezioni è necessario nominare il CdA, di cui non era importato a nessuno per i quattro anni precedenti!

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