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Fondi ecopass bloccati, a che punto è il ricorso contro la sentenza del Tar?

Fondi ecopass bloccati, a che punto è il ricorso contro la sentenza del Tar?

martedì 13 Marzo 2018 - 10:42
Fondi ecopass bloccati, a che punto è il ricorso contro la sentenza del Tar?

La doccia fredda era arrivata il 27 giugno 2017, quando il Tar decise di stoppare gli incassi dei proventi del ticket di attraversamento dello Stretto. Oggi è il consigliere Libero Gioveni a chiedere notizie del ricorso presentato dall'amministrazione Accorinti

“Urge conoscere a che punto sia l’iter del ricorso in appello presentato dall’Amministrazione contro la sentenza del Tar del 27 giugno 2017 che aveva stoppato il prezioso incasso dei proventi ecopass (VEDI QUI), perché la sicurezza sulle nostre strade non può non essere considerata un’assoluta priorità”.

Il consigliere comunale del Pd Libero Gioveni, alla luce della decisione del Tribunale amministrativo di 9 mesi fa di sospendere gli incassi di circa 2 milioni di euro all’anno che Palazzo Zanca introitava dal ticket d’attraversamento, chiede che esito abbia dato il ricorso che l’assessore alla mobilità urbana Gaetano Cacciola aveva confermato di presentare sin da subito e per il quale il CGA doveva pronunciarsi al massimo nel mese di dicembre.

“Da allora – ricorda Gioveni – non solo non si è saputo più nulla, ma la stessa amministrazione sembra non volersi preoccupare più di tanto della definizione di una vicenda il cui buon esito invece riveste un’importanza assoluta per la città e per la pubblica sicurezza. I reiterati allarmi lanciati in Commissione Viabilità dal Dirigente del Dipartimento mobilità urbana ing. Pizzino che aveva anche inviato l’anno scorso una pesante diffida all’Amministrazione per le poche risorse destinate alla sicurezza stradale – afferma il consigliere – non possono rimanere “lettera morta”.

Il consigliere comunale ricorda che sono innumerevoli gli interventi da effettuare nelle strade, non limitate certamente ai soli interventi di scarifica e bitumazione (semafori pedonali a chiamata, attraversamenti pedonali rialzati, segnaletica ecc.) e la mancanza di questo prezioso “tesoretto” che l’Ente incassava tutti i giorni con l’ecopass non può non essere considerata una vera iattura a cui porre rimedio.

“In attesa di conoscere l’esito del ricorso, sarebbe certamente importante valutare anche di rivedere e modificare la delibera 53/C del Consiglio comunale del maggio 2013 relativa alle “nuove zone a traffico limitato in corrispondenza degli imbarchi cittadini” per renderla del tutto legittima e quindi inattaccabile da soggetti terzi”.

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