Torre Faro, i candidati Russo e Sciacca firmano il "patto no ponte"

Torre Faro, i candidati Russo e Sciacca firmano il “patto no ponte”

Marco Olivieri

Torre Faro, i candidati Russo e Sciacca firmano il “patto no ponte”

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mercoledì 25 Marzo 2026 - 17:50

Incontro sabato con al centro "l'impatto devastante della grande opera su Messina". I due aspiranti sindaci aderiscono all'iniziativa No ponte Capo Peloro

MESSINA – Il tema del ponte sullo Stretto e della mancata gara al centro del dibattito politico. E, nel giorno in cui è prevista la manifestazione “sì ponte”, a Messina, alle 17,30, “incontro con la cittadinanza in via circuito Torre Faro, nei pressi del chiosco-bar, per dialogare sull’impatto devastante di questa faraonica opera sul territorio e nella vita quotidiana di tutti i messinesi”. Il tutto con firma del “patto no ponte”.
Il comitato No ponte Capo Peloro lo organizza e rileva: “Alla luce dell’attuale impostazione progettuale e delle relative opere connesse, risulta impossibile garantire una gestione efficace e sostenibile della
città per l’intero periodo previsto dei lavori. L’entità e la complessità dell’intervento comporterebbero inevitabili impatti sul tessuto urbano, sulla viabilità e sulla qualità della vita dei cittadini, con effetti
stimabili, nella migliore delle ipotesi, per un arco temporale di oltre dieci anni”.

Si mette in evidenza in una nota: “In una città agli ultimi posti in Italia per qualità della vita e prima in Europa per calo demografico, tutto questo si tradurrebbe in un ultimo e mortale colpo di grazia. E ora di restituire il futuro di Messina alla volontà del suo popolo: no alle prevaricazioni di chi non conosce il territorio e le sue fragilità, No alle inutili opere e infrastrutture decisi nei salotti “buoni” dei palazzi romani per meri fini propagandistici ed elettorali”.

Antonella Russo e Gaetano Sciacca candidati sindaci no ponte

Ad aderire all’iniziativa i due candidati sindaci no ponte alle ammministrative cittadine: Antonella Russo, per il centrosinistra, e Gaetano Sciacca, per il movimento civico “Rinascita Messina”, che firmeranno il patto no ponte. Così quest’ultimo: “Un ringraziamento particolare al movimento No Ponte Capo Peloro per aver organizzato questa manifestazione a cui siamo davvero felici di partecipare, e di cui condividiamo in pieno idee e finalità”.

“Le posizioni ambigue sul ponte di Federico Basile e Cateno De Luca”

Scrive l’esponente del Partito democratico: “Anche la trasmissione “PresaDiretta” su Rai Tre certifica un dato di fatto, che smonta prese di posizioni ambigue assunte a fasi alterna da Federico Basile De Luca: la coalizione di centrosinistra è l’unica contraria alla costruzione del ponte sullo Stretto”.
Dichiara Russo: “Il 28 marzo, mentre il centrodestra si ritroverà davanti al Palazzo Municipale a piazza Unione Europea, forse accompagnato anche dal ministro Salvini, noi saremo presenti a Torre Faro per firmare il Patto Noponte lanciato da Torre Faro Blog. Questo perché i cittadini e le cittadine dello Stretto non sono in vendita al miglior offerente e non intendono vedere la propria città distrutta per
decenni”.

“Vogliamo uno sviluppo sostenibile per l’area dello Stretto”

La candidata del centrosinistra fa riferimento pure ai gravi “ritardi nella realizzazione del porto di Tremestieri e del completamento degli svincoli autostradali di Giostra – Annunziata”. E continua: “Noi ci siamo per difendere la città da un progetto sbagliato e inutile; ci siamo per un percorso alternativo di sviluppo sostenibile per l’Area dello Stretto, che ne valorizzi il ruolo logistico, infrastrutturale e la bellezza
straordinaria, immaginando e lavorando per un’area metropolitana dello Stretto che includa le città di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Insieme”.

“Sì a ferrovie e trasporti in Sicilia e all’ammodernamento della rete ferroviaria siciliana”


Prosegue la consigliera comunale del Pd: “Quindi ancora “no” a un ponte che viola anche la “Direttiva Habitat 2000” dell’Ue e che non prende in considerazione le ragioni dei messinesi, che non sono più disposti ad accettare opere calato dall’alto e prive di consultazione. “Sì” a ferrovie e trasporti in
Sicilia, all’ammodernamento della rete ferroviaria siciliana (ancora in parte a gasolio), alla progettazione di un’alta velocità, che al momento non risiede nemmeno nei più reconditi piani di Salvini. Perché il vicepremier non racconta dei ritardi sul completamento di alcuni lotti Rfi nella tratta Catania – Palermo che hanno già portato al definanziamento dell’opera con Fondi Pnrr? O perché il vicepremier non racconta che i messinesi, quando i cantieri Rfi saranno completati, impiegheranno quasi meno tempo a recarsi a Palermo passando da Catania e non con il collegamento diretto da Messina?”.
“E poi ancora – evidenzia Russo – Forza Italia, nel gennaio 2024, con un comunicato dai toni trionfalistici di Bernadette Grasso, aveva sbandierato il completamento dello studio di fattibilità da parte di Rfi per il raddoppio ferroviario sulla tratta Patti – Castelbuono. Ma da oltre un anno non si è saputo più nulla né sono state trovate le somme per la sua realizzazione Cosa si può fare prima di allora? Dire sì a porti e intermodalità, sviluppo dei porti commerciali per sfruttare la posizione strategica della Sicilia nel Mediterraneo (rotta di Suez) e potenziare il trasporto delle merci via mare, metodo più economico ed ecologico”.

“L’incompiuta del porto di Tremestieri”

Aggiunge la candidata del centrosinistra: “Il porto di Tremestieri continua in tal senso a essere la più grande incompiuta economica e infrastrutturale della nostra città, con oltre 90 milioni di euro investiti e molteplici aggiornamenti progettuali. E ancora non sappiamo quando finirà la schiavitù dei Tir che attraversano le nostre strade ogni giorno. Pensate cosa accadrebbe con il ponte, con il costante passaggio di mezzi pesanti in una città già devastata e con un manto stradale indecoroso per un luogo civile. Diciamo sì alla sicurezza del territorio e quindi all’uso dei fondi per la messa in sicurezza contro il dissesto idrogeologico, e che non avvengano mai più tragedie come quella di Giampilieri”.

“Diciamo sì al turismo e allo sviluppo. Sfruttando i siti Unesco e le bellezze naturali delle nostre coste e delle nostre colline per creare migliaia di posti di lavoro stabili nel settore alberghiero e della
ristorazione, che potrebbero far crescere il PIL dell’intera Sicilia. Per noi è fondamentale che tutto questo avvenga con la partecipazione dei cittadini coinvolti nelle scelte di programmazione di uso e gestione
del territorio e a progetti di investimento pubblici e con il coinvolgimento dei privati”, conclude Antonella Russo.

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3 commenti

  1. Carmelo Russo 25 Marzo 2026 18:45

    Da riconoscere agli uscenti sindaco ed assessore al turismo, la non riproposta edificazione di nuovi vespasiani in città. Del resto, per chi lo sa, è disponibile a ciò il piano terra del palazzo comunale.

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  2. Pensa un po’:..viviamo in una città che arranca agli ultimi posti in Italia per qualità della vita e guida la classifica europea del calo demografico…adesso è tempo dei diciamo che anni fa furono dicemmo ..tanti bei si a utte quelle belle cose.
    Ma si dai,facciamolo in coro: DICIAMO SI! 🎉
    Iinizio a tentennare sull’idea del ponte, visto come ha ridotto la nostra città. E mi chiedo ancora: perché non abbiamo detto SI prima? Maledetto ponte, ti porto ancora rancore! 😤
    Poi leggo: “No ponte, noi siamo contrari”… ah, interessante! Chissà cosa può fare davvero un sindaco contro un’opera del governo.
    SPOILER !! : alla fine diranno SI anche lì, volenti o dolenti.
    E intanto, come al solito, invece di parlare di fatti concreti, ci snocciolano la solita lista infinita di cose bellissime che servirebbero… come se ripeterle a voce alta potesse farle materializzare magicamente.
    Messina, patria dei grandi proclami e dei piccoli risultati. Qui il ponte diventa un tabù, i sogni restano sulla carta, e il resto… beh, il resto è pura poesia elettorale. ✨
    Saluti

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  3. Adesso con questa firma congiunta fermeranno un ponte che non si farà mai, ormai siamo arrivati al paradosso.

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