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Tra disservizi e storia, c’è posta per il portalettere

Cesare Giorgianni

Tra disservizi e storia, c’è posta per il portalettere

domenica 24 Gennaio 2021 - 09:52
Tra disservizi e storia, c’è posta per il portalettere

Tra i disservizi della consegna della posta c'è anche quello relativo alla confusione tra i nomi delle strade e delle piazze. Ecco un caso.

Vedere passare il portalettere, in molte zone della città è divenuto quasi un “evento” da festeggiare. Ma non poterlo almeno incrociare, per fargli notare che nelle sue consegne (o mancate consegne e restituzioni al mittente per indirizzo insufficiente, ndr) c’è anche qualcosa che non va, oltre la “latitanza” per lunghi periodi, contribuisce ancor di più ad aggravare una situazione divenuta davvero inaccettabile.

Non vogliamo di certo additare ogni responsabilità solo ai postini che, siamo certi, svolgono il loro compito convinti di far bene; ma anche a chi è incaricato a vigilare su di essi e che, spesso “nuovi” e inesperti, non ricevono le giuste indicazioni per poter effettuare le consegne agli indirizzi esatti. Sarebbe opportuno, infatti, conoscere le zone e i nomi precisi delle strade della nostra città in cui ci si accinge a recapitare lettere, cartoline e bollette di ogni genere. E l’invito non va rivolto esclusivamente alle Poste Italiane, se è vero che nelle buche sbagliate finiscono anche comunicazioni provenienti da varie agenzie private di recapito.

Tra i vari “casi” si registra quello che vede coinvolti, loro malgrado, i residenti nelle vie Primo Noviziato, Salita Noviziato e via Noviziato Casazza. Si tratta di tre indirizzi che sembrano uguali, ma che non lo sono assolutamente. Succede così che molta posta destinata a un condominio venga inopinatamente lasciata nella buca esterna generale di in un altro palazzo. Con conseguenze facilmente immaginabili…

Solo per cercare di fare un po’ di chiarezza e cercare risolvere questo piccolo “dilemma”, vogliamo precisare che la via Primo Noviziato è la strada che da Piazza Trombetta conduce all’incrocio con il Viale Italia (la prima parte della circonvallazione); Salita Noviziato è invece denominato quel tratto che da Viale Italia conduce alla Salita Montepiselli e quindi al Rione Montepiselli; è complessivamente nota come via Noviziato Casazza (un tempo conosciuta anche come “Stradone militare”), infine, quella che da Viale Italia raggiunge proprio Contrada Casazza sulle prime alture e da cui si arriva alle cosiddette “Quattro Strade” sui Monti Peloritani.

Ma perché la parola Noviziato compare nelle arterie di questa vasta area? La risposta si trova anche sul dizionario toponomastico della città di Messina “Una strada, un nome”, realizzato nel 2013 dal Rotary Club Messina (Fondato nel 1928) a cura del compianto Giovanni Molonia. Si legge che il Noviziato era una “casa religiosa associata alla chiesa di Santa Maria della Natività, in cui i novizi dei Gesuiti studiavano e si preparavano all’ingresso nell’Ordine. La chiesa di Santa Maria della Natività, sita sul colle del Tirone, in un luogo amenissimo ‘ornato di vaghi e graziosi giardini’ (Gallo) che spaziava su tutta la città e lo Stretto, apparteneva al Noviziato dei Gesuiti. Precedentemente, nello stesso spazio, il francescano Antonio Veneto, dopo il 1553, aveva costruito un tempio dedicato alla Vergine Santissima della Pietà. Quest’ultima chiesetta risultava aggregata alla basilica romana di San Giovanni in Laterano di cui godeva tutti i privilegi.  Nel 1564 ospitò una confraternita di Disciplinanti. Il 30 ottobre 1572 fu ceduta dai canonici lateranensi alla Compagnia di Gesù, che nel 1576 iniziarono i lavori di costruzione del loro Noviziato. L’antica chiesetta venne quindi ampliata nel 1623 e dedicata alla Natività di Maria. Dopo il 1866 il Noviziato divenne caserma e la chiesetta, spogliata di tutti i suoi arredi, fu travolta dal terremoto del 1908. Sulla sua area sorge la Caserma Sabato”.

Solo per curiosità, ma anche per completezza, c’è da sottolineare che un tratto della via Noviziato Casazza è conosciuto anche come via Noviziato Vignazza (peggiorativo e accrescitivo di vigna): ha questo nome perché “attraversava la contrada Vignazza, toponimo in precedenza dato all’intero colle, oggi meglio conosciuto come Montepiselli”.

Intanto, qualche volontario, per dare una mano d’aiuto, non ha esitato a preparare un pacchetto per restituire le missive ricevute per errore, lasciandolo proprio sulle buche. Come dire: “Caro portalettere, c’è posta per te”!

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10 commenti

  1. Basterebbe mettere i nomi delle vie in prossimità degli incroci….

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  2. Già che ci siete fate pure un articolo sui numeri civici che a Montepiselli sembra che li abbiano assegnati col pallottoliere.

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  3. E che dire del postino o postina di via Palermo scala ritiro che lascia la posta sui davanzali delle porte senza infilarli sotto la porta e dopo la ritrovo per strada inzuppata fracida dalla pioggia. Una volta non succedeva tutto questo: da cosa dipende dal fatto che adesso poste italiane sono private.

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    1. Sig. Roberto, deve sapere che è obbligo installare la cassetta per le lettere fuori dai portoni/androni sulla pubblica via, ed in ogni caso in posti accessibili al postino non recintati o posti dietro cancelli ed inferriate. La consegna deve essere sempre effettuata al civico, sul piano stradale. Credo che debba ringraziare il collega per il favore, io da regolamento la rimanderei al mittente. Cordialmente una buona serata.

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  4. La toponomastica di questa città è veramente uno scempio, c’è chi ancora oggi comunica come indirizzo l’isolato ma dove sono segnati gli isolati?.Esistono Vie prive totalmente di numeri civici. Ogni cittadino per un giorno dovrebbe fare il portalettere per rendersi conto in che tipo di situazione sono costretti a lavorare.

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  5. Messina è la città con la toponomastica più assurda che io conosca, strade con stesso nome in più parti della città da nord a sud, mancanza di Cap sostituito dal generico 98100, numeri civici abusivi, stessa via con più di 2 civici uguali a distanza di oltre 30 metri…baraccopoli, assenza di cassette portalettere o mancanza del nome, citofoni rotti o mancanti in varie zone popolari della città, diventa pesante lavorare in queste condizioni, si è postini non detective. (Sono un portalettere)

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  6. Lo stesso problema esiste tra la Salita Montepiselli e la via Montepiselli, ho cercato di segnalare il problema al comune di Messina via mail, tuttavia senza alcun risultato

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    1. Anche io ho fatto delle segnalazioni, di duplicati e altro, senza nessun esito: sono troppo occupati a confondere ulteriormente la toponomastica di Messina

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  7. Il dotto articolo contiene una grossa inesattezza: come si può verificare consultando gli elenchi, non esiste ufficialmente una via Primo Noviziato. Esiste una via Noviziato (da piazza Trombetta a viale Italia, CAP 98123) e una via (o salita) Noviziato Casazza da viale Italia alla strada Nazionale per Palermo CAP 98124) . Una parte di quest’ultima è chiamata Noviziato Vignazza. Esisono anche un Vicolo I di via Noviziato( CAP 98123) e un Vicolo III(CAP 98124). In questo guazzabuglio i portalettere sono solo da compiangere, tanto più che spesso gli indirizzi sono imprecisi e così la numerazione di molte abitazioni

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  8. Il mio commento non è piaciuto! Mi dispiace, perché è la dimostrazione che la corretta informazione non piace a molti.

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