Alì Terme sotto choc. Le reazioni: "Andrea e Stefania due bravi ragazzi, epilogo inimmaginabile" - Tempostretto

Alì Terme sotto choc. Le reazioni: “Andrea e Stefania due bravi ragazzi, epilogo inimmaginabile”

Carmelo Caspanello

Alì Terme sotto choc. Le reazioni: “Andrea e Stefania due bravi ragazzi, epilogo inimmaginabile”

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venerdì 08 Maggio 2015 - 14:48

Nelle parole del sindaco e del fratello del ragazzo la costernazione di una comunità intera. Due famiglie piombate nel dolore. Andrea aveva 33 anni, serviva Messa ed era titolare di un’agenzia funebre, Stefania 21, una studentessa con tanti sogni nel cassetto, frequentava le suore. Le loro case distano poche decine di metri l’una dall’altra

L’intera riviera jonica è sotto choc. Ad Alì Terme, 2mila e 500 anime, dove tutti si conoscono, l’atmosfera è surreale. Il paese piange le due giovani vite spezzate in una giornata afosa di primavera, al culmine di una storia d’amore finita dopo sette anni. Due famiglie piombate nel dolore. Andrea aveva 33 anni ed era titolare di un’agenzia funebre, Stefania 21, una studentessa con tanti sogni nel cassetto. Le loro case distano poche decine di metri l’una dall’altra lungo la Statale 114, al centro della cittadina termale.

Un amore tormentato che la ragazza aveva deciso di troncare. E’ finita in tragedia in un arido spiazzo dell’area artigianale di Roccalumera poco distante dallo svincolo autostradale, dove i due hanno avuto l’ultimo incontro. Il tonfo degli spari partiti dalla pistola che il ragazzo si era portato dietro. E poi un silenzio assordante, calato in tutto il comprensorio. Carmelo, fratello maggiore di Andrea non si dà pace: “Nulla lasciava presagire un simile epilogo. Aveva parlato con mia mamma ieri mattina. Io ero uscito. Ma mai avremmo immaginato una cosa simile. Siamo in un piccolo paese dove tutti sappiamo tutto di tutti. Andrea era un ragazzo tranquillo, che frequentava la chiesa, che voleva bene a Stefania, una bravissima ragazza. Lei frequentava l’istituto delle suore e lui serviva Messa insieme a me. Andrea – prosegue Carmelo – si era aperto un’attività perché voleva crearsi una famiglia. Ringrazio tutte le persone che in questo momento ci stanno vicine, le forze dell’ordine e i magistrati che svolgono le indagini che stanno facendo il loro corso”.

Carmelo cita poi la frase contenuta in un quadretto che Stefania aveva regalato ad Andrea e che quest’ultimo teneva sul comodino, ripresa da un brano di Laura Pausini: “Volevo dirti che ti amo, volevo dirti che sei mio, che non ti cambio con nessuno e a giurarlo sono io. Mai avremmo pensato – conclude – che si potesse consumare una simile tragedia. Non doveva succedere. Siamo vicini alla famiglia di Stefania”. “Alì Terme è sotto choc – gli fa eco il sindaco, Giuseppe Marino – parliamo di due ragazzi provenienti da due famiglie perbene, di grandi lavoratori, che vivevano attivamente nel contesto sociale, lei in particoare dalle suore e lui in chiesa. Conoscendoli, mai avremmo pensato si arrivasse a tanto. Erano tranquilli”. Quando gli viene chiesto se si poteva fare qualcosa per evitare la tragedia il primo cittadino replica che “è stata assolutamente imprevedibile. E’ un dramma. Ancora non ci rendiamo conto di quello che è successo”.

Carmelo Caspanello

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