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Il Cea chiede la modifica della legge sugli incendi boschivi

Claudio Panebianco

Il Cea chiede la modifica della legge sugli incendi boschivi

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lunedì 25 Agosto 2014 - 06:11

A sette anni di distanza dalla tragedia del "Rifugio del Falco", il gruppo del Centro Educazione Ambientale di Messina, con una nota indirizzata alle autorità ,con competenza in questo campo, del Governo Europeo, Nazionale e Siciliano, spinge affinché la Legge Quadro sugli Incendi Boschivi venga riportata al testo storico

Alimentare la memoria è forse l'unico valido modo per evitare che gli errori vengano ripetuti. Ricordare significa onorare, e quando all'interno di occasioni come queste si rende omaggio a chi purtroppo ha perso la vita in una tragedia, migliorare le proprie abitudini o regole per salvare le future generazioni è un obbligo.

Venerdì scorso si è svolto l'incontro intitolato "Conservare la memoria", organizzato dall'Osservatorio Minori "Lucia Natoli" per ricordare tutte le vittime dell'incendio che sette anni fa ha coinvolto il Rifugio del Falco, a Patti.

Hanno preso parte all'incontro il Coordinatore dell'Osservatorio, Saro Visicaro, la Direttrice dell'Istituto Centrale di Formazione presso Giustizia Minorile di Messina, Marianna Malara, e la Direttrice dell'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Messina Maria Palella. La giornata, come ha dichiarato lo stesso Visicaro, è stata improntata "sull’importanza di combattere contro ogni ingiustizia civile e sociale attraverso i modelli, i valori e gli insegnamenti di Lucia Natoli, per anni sensibile e preparata direttrice dell’USSM". Dopo l'incontro, il gruppo si è recato presso il Bosco dei Ricordi, dove nel 2009 è stato piantato un albero per ricordare Lucia Natoli, ed in seguito i partecipanti hanno concluso la giornata presso l'area attrezzata Ziriò del Parco dei Peloritani.

Ma, come esposto dallo stesso Visicaro l'anno scorso, la realtà ferisce con un pesante schiaffo chi con tanto coraggio cerca di inculcare nei giovani l'adozione di misure di prevenzione a difesa del territorio, miste ovviamente ad un amore profondo per l'ambiente affinché tragedie come quelle del Rifugio del Falco siano vitate.

A tal proposito, il gruppo del CEA Messina (Centro Educazione Ambientale), con una nota indirizzata alle autorità ,con competenza in questo campo, del Governo Europeo, Nazionale e Siciliano, ha chiesto che la Legge Quadro sugli Incendi Boschivi venga riportata al testo storico e che la variazione tutt'ora vigente venga abolita, dato che, secondo dati provenienti dall'Effis, nel 2012 basti pensare che il 37 % delle terre incendiate apparteneva alle Aree Protette di Rete Natura 2000. Secondo la legge, infatti, l'eventuale speculazione non è colpita dalla normativa ed anzi il "combinato disposto" dell'incendio e la presenza di eventuali habitat prioritari potrebbero essere addirittura considerati come aggravanti o potenziali agenti di innesco.

Claudio Panebianco

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