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Comune e Atm vogliono puntare su Metroferrovia, ma da Regione e Fs tutto fermo

Francesca Stornante

Comune e Atm vogliono puntare su Metroferrovia, ma da Regione e Fs tutto fermo

venerdì 25 Gennaio 2019 - 06:28
trasporto (non) integrato
Comune e Atm vogliono puntare su Metroferrovia, ma da Regione e Fs tutto fermo

La Metroferrovia dovrebbe essere uno dei perni del sistema di trasporto pubblico integrato a Messina, ogni giorno mette in linea 28 treni, ma non esiste una vera integrazione con il resto dei mezzi. Il dialogo con Regione e Ferrovie è aperto ma ad oggi non si è sbloccato nulla, nonostante gli impegni

La Metroferrovia continua ad essere una grande opportunità sprecata. Nell’ottica di un trasporto pubblico locale integrato tra bus, tram e treno, la Metroferrovia resta quel nodo mancante, c’è e funziona, ma completamente slegata dal resto dell’offerta cittadina. Insomma, chi si muove sui binari tra Giampilieri e Messina difficilmente può permettersi di ragionare con la logica dell’integrazione con altri mezzi. I motivi sono sempre gli stessi: mancano le coincidenze con gli orari e manca anche la convenienza economica perché senza un biglietto integrato difficilmente il servizio potrà essere appetibile sotto questo profilo.

Lo sanno bene sia il vicesindaco e assessore alla Mobilità Salvatore Mondello e il presidente dell’Atm Pippo Campagna. Entrambi sulla stessa linea di pensiero, ossia provare ancora a puntare sulla Metroferrovia, ma allo stesso tempo quasi sfiduciati dai continui silenzi che invece sembrano registrarsi dall’altro giocatore fondamentale di questa partita: le Ferrovie dello Stato.

«Fin dai primi mesi della nostra amministrazione abbiamo provato a trovare un canale di dialogo con le Ferrovie, qualche contatto c’è stato, ma ad oggi non è stato fatto nessun passo in avanti. Da parte nostra c’è tutta la volontà politica di portare avanti il discorso che riguarda la Metroferrovia, ma chi si trova dall’altra parte deve saper ascoltare» spiega il vicesindaco Mondello.

«La questione è stata messa sul tavolo dell’assessore regionale Marco Falcone, che si è impegnato in tal senso in favore di Messina, ma senza una reale volontà di investire su questo servizio nell’ambito del contratto regionale tra Regione e Fs difficilmente si andrà lontano. Tra l’altro Catania e Palermo sgomitano per ottenere più km a danno di Messina, dimostrando che il servizio di Metroferrovia non funziona. E in effetti senza una reale integrazione con il resto del sistema di trasporti è un servizio destinato a registrare numeri bassissimi. Per questo da parte nostra continuiamo a tenere aperto questo dialogo con l’assessore Falcone per ottenere gli strumenti di rilancio della Metroferrovia» spiega ancora Mondello.

Per l’assessore una delle prime azioni che si dovrebbero mettere in campo e che è pronto ad avviare è lo spostamento fino alla stazione di Gazzi del capolinea sud del tram. Significherebbe spostarlo un po’ più e questo consentirebbe alla gente di cambiare mezzo con estrema facilità. E questo è solo un esempio.

Per il presidente di Atm Pippo Campagna inoltre l’accordo più importante da trovare resta quello sul biglietto integrato. Il Comune non ha le risorse necessarie e dunque serve una risposta decisa dalla Regione, che però finora non ha mosso passi concreti. Ad oggi una corsa singola costa 2,50 euro, da Tremestieri a Messina centrale invece 1,70. A cui si dovrebbero aggiungere i biglietti Atm per bus o tram. Ed è impensabile che gli utenti possano scegliere di muoversi su più mezzi dovendo pagare più volte, considerato anche che ad oggi non esiste una vera integrazione neanche con gli orari.

«Noi ci mettiamo tutto il nostro impegno, ma Regione e Ferrovie devono credere in questo progetto, altrimenti è tutto inutile. Abbiamo avuto degli incontri, ma di fatto non si è mosso nulla».

La certezza è che c’è un servizio che ogni giorno giorno mette in linea 28 treni che viaggiano tra Giampilieri e la stazione centrale ma senza alcuna connessione con gli altri mezzi che si muovono in città. Potrebbe essere una grande soluzione per abbattere tempi di percorrenza e traffico. Sono stati spesi milioni di euro per realizzare questa grande infrastruttura. Ma senza una vera integrazioneresta un servizio fine a se stesso che oggi viene usato da pochissimi utenti. Comune e Atm devono forse battere i pugni di più, ma Regione e Ferrovie dello Stato devono fare la loro parte.

Francesca Stornante

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2 commenti

  1. La vera metroferrovia, quella funzionale e sicuramente utilizzata dall’ utenza è quella del versante tirrenico. Da Villafranca a milazzo avrebbe un bacino di utenza molto ampio. I benefici sarebbero per tutti. Per i pendolari che in un tempo di percorrenza massimo di 30 minuti sarebbero al centro città, per le aziende che avrebbero fatturato, per la città decongestionata dal traffico. Ma ci sono troppi interessi occulti che la osteggiano

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  2. Riepilogando , il comune crede molto al trasporto integrato , ma non può mettere una lira , però la colpa è sempre degli altri , FS, Regione , Mago Otelma e naturalmente #quellidiprima .

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