A settembre le "unioni civili" al centro di uno scambio Erasmus+ rivolto a giovani di cinque nazioni

A settembre le “unioni civili” al centro di uno scambio Erasmus+ rivolto a giovani di cinque nazioni

A settembre le “unioni civili” al centro di uno scambio Erasmus+ rivolto a giovani di cinque nazioni

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lunedì 04 Luglio 2016 - 08:14

A settembre il comune nebroideo di Tusa saranno sede di uno scambio culturale finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del programma Erasmus +. Al centro dei sei giorni dell'evento a cui parteciperanno venticinque giovani provenienti da Italia, Turchia, Slovenia, Spagna e Romania che si confronteranno sul "Gender E.R.A.": diritti civili ed equità contro disuguaglianze e attitudini discriminatorie in una società in evoluzione anche sul piano dei diritti per le definizioni dei ruoli nelle coppie, dei matrimoni e dei rapporti nelle Unioni Civili.

Il comune di Tusa, in provincia di Messina, ospiterà dal 18 al 25 settembre per la prima volta uno scambio giovanile internazionale, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus +.

La scelta di Tusa non è stata casuale. Il paese del messinese è stato, infatti, uno dei primi tra i piccoli comuni siciliani ad approvare il registro delle unioni civili. Fatto che può essere considerato una controtendenza rilevante rispetto al trend che si è registrato nell’ultimo periodo sul territorio nazionale.

Il riconoscimento di istituzioni giuridiche per coppie omosessuali, come unioni civili e matrimonio, sono ormai considerate dalle politiche dell'Unione Europea un diritto umano fondamentale da cui i paesi membri non possono prescindere.

A parte l’ambito giuridico, disuguaglianze e attitudini discriminatorie e omofobe si continuano a registrare sul territorio nazionale e a livello europeo in altri ambiti sociali, quali il lavoro, l'educazione, l'accesso ai servizi; rendendo ulteriormente difficile il raggiungimento degli obiettivi "EU 2020" per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile.

Il progetto di scambio internazionale, intitolato Gender E.R.A. (“Gender Equality, Rights and Awareness against Discrimination and Homophobia”) si inserisce, dunque, in questo contesto con l’intento di promuovere e diffondere tra i giovani e la comunità locale una maggiore sensibilità verso i diritti della donna e delle comunità "LGBTQI", promuovendo attitudini quali la tolleranza, la non-discriminazione, il rispetto delle diversità, valori su cui si fonda l’Unione Europea.
Gender E.R.A. sarà realizzato dall’associazione Per Esempio in collaborazione con il Comune di Tusa ed alcuni partner europei tra cui Young Pioneers Society (Turkey), Celinski Mladinski Center (Slovenia), Sociacion Juvenil Intercambia (Spain), Asociatia Tinerilor Activi Civic (Romania).
Durante i sei giorni di scambio, venticinque giovani tra i 18 e i 30 anni provenienti da Italia, Turchia, Slovenia, Spagna e Romania, supportati dallo staff di "Per Esempio", avranno modo di confrontarsi e riflettere con i propri coetanei sulla parità di genere e sulle attuali politiche UE in merito ad una nuova definizione della coppia, del matrimonio, della filiazione e dei rapporti uomo-donna. In un ambiente caratterizzato da diverse identità, appartenenze e culture i giovani partecipanti acquisiranno maggiore consapevolezza sul concetto di genere e sui diritti delle donne e delle comunità "LGBTQI", al fine di riconoscere falsi stereotipi e prevenire attitudini discriminatorie e omofobe.

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