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MessinaServizi perde i primi pezzi: il nuovo direttore rinuncia all’incarico

Francesca Stornante

MessinaServizi perde i primi pezzi: il nuovo direttore rinuncia all’incarico

venerdì 20 Ottobre 2017 - 17:30
MessinaServizi perde i primi pezzi: il nuovo direttore rinuncia all’incarico

Antonio Picone, trapanese, era stato scelto al termine della selezione avviata a luglio scorso per individuare il direttore generale della nuova società che sta lentamente raccogliendo l'eredità di Messinambiente e Ato3.

La scelta era stata ufficializzata lo scorso 21 settembre: MessinaServizi aveva il suo nuovo direttore generale. Giovanni Maria Picone, trapanese di 46 anni, era stato il candidato scelto alla fine delle selezioni che la società MessinaServizi aveva avviato nello scorso mese di luglio. Soltanto in due avevano presentato il loro curriculum per partecipare al bando. La commissione composta da Enzo Favoino, Roberto Cavallo e Anna Bonforte aveva assegnato il punteggio più alto al manager di Trapani. Da giorni si aspettava ormai soltanto la firma del contratto che lo avrebbe impegnato alla guida della società per i prossimi tre anni. Oggi però il colpo di scena: Picone ha rinunciato all'incarico. Con una lettera recapitata alla società ha spiegato di non poter firmare il contratto da direttore generale per motivi personali che ne impedirebbero il trasferimento a Messina. Tutto da rifare dunque. E sarà il Comune, in quanto socio unico, a dover decidere quale sarà la strada da seguire. Si potrebbe optare per affidare l'incarico a Carlo Roberto, l'altro candidato alla selezione ed ex dirigente di Messinambiente. Oppure si procederà con un nuovo avviso di selezione pubblica che però inevitabilmente allungherà i tempi. Tutto questo in una fase molto delicata per MessinaServizi, alle prese con il trasferimento dei dipendenti di Messinambiente, dopo aver chiuso le procedure per gli ex lavoratori dell'Ato3, e soprattutto ancora in combutta con la

Srr per la gestione di mezzi e impianti. Insomma, non sembra esserci pace per la neonata società che sta lentamente raccogliendo l'ingombrante eredità di Messinambiente per la gestione dei rifiuti in città.

Francesca Stornante

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Un commento

  1. Se fossimo ottimisti potremmo pensare che ha fatto un esame di coscenza ed ha ritenuto di non avere la capacità per ricoprire quel posto in tal caso chapau!
    Se non fosse cosi dovremo pensare che viste le difficolta si è xxxxxxxx ed ha lasciato. ( molte volte i currucula sono carta straccia, paroloni bla bla bla)

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