Un inizio col botto per il Taobuk - Tempo Stretto

Un inizio col botto per il Taobuk

Emanuela Giorgianni

Un inizio col botto per il Taobuk

sabato 22 Giugno 2019 - 08:18
Un inizio col botto per il Taobuk

Il Taobuk, Taormina Book Festival, che si terrà dal 21 al 25 giugno, ha avuto avvio con la prima giornata piena di appuntamenti.

Il 21 Giugno il Taobuk ha inizio. Un calendario ricchissimo legato da un grande filo conduttore: il desiderio. Stimolo e motore umano è anche stimolo e motore del Taobuk.

A parlare di questo grande emblema dell’animo umano e sua spinta propulsiva sono tantissimi eventi di carattere diverso.

Iniziano a Palazzo Ciampoli, con la mostra “Questa è la certezza del cuore” a cura di Roberta Scorranese. Una Sicilia raffigurata per mezzo dei suoi protagonisti, dove tanto le figure quanto i luoghi, paesaggi, case e vegetazione diventano personaggi. Una mostra ricca non solo di pittura ma anche di parole, forti, intense; accanto alle opere pittoriche provenienti dalle Collezioni della Fondazione Sicilia vi sono, infatti, le parole dei diari di siciliani conservati all’Archivio Nazionale Diaristico di Pieve Santo Stefano. Un racconto a voci diverse tra passato, presente e futuro.

Forte, intenso, coinvolgente ed emozionante, poi, il primo appuntamento “Popolo, la parte e il tutto”, alle 10,30, con Yves Mèny, per un’analisi dettagliata dell’idea di popolo, del suo valore e delle sue modifiche nel corso della storia. Al termine dell’incontro il celebre professore francese di Scienze Politiche esprime uno tra i suoi principali desideri: “tra i miei tanti desideri vi è che la Sicilia diventi la California d’Europa. Io la amo e sono convinto abbia grossi problemi ma ancora più grandi potenzialità e spero che il progresso e le nuove tecnologie permettano ai tanti giovani valenti che sono qui di scegliere di restarci; la macchina italiana ascolta i nostri desideri ma la sua burocrazia è un tale groviglio di norme, ostacoli e reti incrociate che rendere questi desideri realtà sembra impossibile. Ma dobbiamo continuare a farlo, se non desideriamo più siamo morti!”

A seguire un viaggio alla scoperta di Primo Levi con Ian Thomson e Matteo Collura.

Ian Thomson ha studiato la vita di Primo Levi in tutti i suoi dettagli, e desideri, l’ha conosciuto, ha parlato con tutti i testimoni. Tramite le parole di Thomson, Levi si mostra nella sua identità vera, con quel numero che per troppo tempo l’ha definito, con quell’esistenza dura e impossibile da accettare, ferito da un passato che dire tragico non sarebbe sufficiente ma al tempo stesso sempre gentile, anche espansivo, racconta l’autore, pur nel suo contegno. “Con la sua riservatezza è stato molto difficile capire dove iniziasse lo scrittore e finisse l’uomo d’affari, la sua complessità individuale, o il segreto dietro la sua morte, è nata dal senso di colpa da superstite o dal suicido del nonno, che impone un grosso taglio nella sua vita?” si domanda Thomson. I suoi libri sono e rimangono eterni, il suo dolore, i suoi traumi vanno separati dalle sue opere che sono attente, bilanciate, grande risultato letterario e imparagonabile testimonianza. Il suo stile è espresso con voce autorevole, spesso anche fredda, una descrizione che non perde mai lucidità.

Spetta a noi lettori accogliere oggi e attenzionare il suo avvertimento “essere vigilanti su tutto, saper distinguere tra nazista e tedesco, ma scovare i pericoli anche in mezzo all’euforico ottimismo di una scienza che progredisce sempre più.

Ancora, Antonio Forcellini ci parla del genio di Leonardo Da Vinci.

Alle 17,00, si apre la Fiera del Libro al Palazzo dei Congressi, si respira un’atmosfera speciale in mezzo ai tanti libri e alle 18,00 parte Fud Hub con i suoi chef stellati e le sue degustazioni enogastronomiche.

In Sala B, contemporaneamente, l’incontro “Esiste una criminalità nuova?”, con l’ex procuratore capo del Tribunale di Roma, Giuseppe Pignatone e Paolo Borrometi che, per il suo impegno di denuncia, ha ricevuto l’onorificenza motu proprio dal Presidente della Repubblica. I due sono in dialogo con Elvira Terranova e raccontano le leggi che la Mafia ha imposto per anni, il controllo della mafia corleonese dello Stato e di ogni mezzo, ma anche quelle leggi morali ed etiche di uomini che hanno avuto il coraggio di contrastarla e sconfiggerla.

Alle 20,00, l’importantissimo incontro a Piazza IX aprile, gremita di gente, con Nino Di Matteo: “il desiderio di cambiare, il bisogno di conoscere”. Il pm ha combattuto contro Cosa Nostra, ha indagato sulle stragi di Chinnici, Falcone, Borsellino, del giudice Saetta e gli è stata conferita la cittadinanza onoraria per il suo impegno nella ricerca della verità, di cui parla al Taobuk.

Per concludere, alle 21,00, grandi festeggiamenti nella cena di gala all’Hotel NH e alle 22,00 sempre in piazza IX Aprile, l’incontro con Tommaso Labate e Paolo Borrometi per riflettere su una generazione in bilico tra desideri e inerzie, i quarantenni.

Questi sono solo alcuni dei grandissimi eventi protagonisti di questa atmosfera fantastica che, giorno dopo giorno, si intensificherà sempre di più. L’appuntamento è a domani, centro della celebrazione con la premiazione dei suoi ospiti e la grande serata di gala.

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