Blandina: “Questi accadimenti aumentano la sensazione di sconforto ma non devono condizionare l'operato di quanti s'impegnano nella nostra città”. Il Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione ha approvato un documento per esprimere solidarietà
Il giorno dopo il gravissimo atto intimidatorio al preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Messina , Antonino Pennisi – destinatario di una busta contenente dei bossoli di pistola – arriva l’attestato di solidarietà della Confindustria .
“Esprimiamo la nostra piena solidarietà al Prof. Antonio Pennisi per la vile intimidazione subita-. Lo dichiara il Presidente Ivo Blandina.-Questi accadimenti- – aggiunge, con riferimento al precedente incendio appiccato alla Facoltà di Lettere – -aumentano la sensazione di sconforto ma non devono condizionare l’operato di quanti s’impegnano nella nostra città, nel nostro importante Ateneo, sul versante della formazione. La coscienza civile si rafforza anche grazie all’attività quotidiana di persone come il Prof. Pennisi.-
Ricordiamo che oltre ai bossoli, nella busta recapitata al preside, c’era anche un biglietto contenente pesanti minacce nei confronti del docente attualmente impegnato con una sessione di laurea. Sulla vicenda stanno indagando i Carabinieri, il quali sono convinti che il grave episodio sia da mettere in relazione alla sfera professionale del professor Pennisi.
Anche il Consiglio della Facoltà di Scienze della Formazione riunitosi oggi pomeriggio, in seguito al grave atto di intimidazione rivolto al Preside della Facoltà ha approvato il seguente documento:
“Il corpo docente e il personale tecnico amministrativo della Facoltà di Scienze della Formazione sentono la necessità di esprimere la propria solidarietà al Preside, Antonino Pennisi, oggetto di un grave atto di intimidazione. Ben conoscendo ed appoggiando l’impegno e lo slancio con i quali il proprio Preside ha agito, nel corso di questi anni, per ammodernare e qualificare ulteriormente la Facoltà in ogni suo settore e per la difesa di ogni forma di legalità, il personale tecnico amministrativo e i docenti intendono con forza ribadire che ogni azione intimidatoria nei confronti del proprio Preside è da tutti vissuta come intimidazione ad un unico corpo che, solidale con lui, resterà saldo nella propria azione istituzionale e fermo nella propria scelta di rinnovamento”.
Già nella serata di ieri, era scattata immediata anche la solidarietà del Senato Accademico che -si ritiene direttamente coinvolto da questo atto vile e interpreta l’analogo forte sentimento della intera Comunità Universitaria-, consapevole che “le direttive amministrative e le decisioni accademiche, assunte in difesa delle regole, a sostegno del cambiamento, largamente condivise dal personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo, possano aver sconvolto modelli comportamentali di vecchio segno, non più tollerabili nello scenario nazionale e locale-.
