Dall’1 al 3 marzo si vota per il rinnovo dei rappresentanti di facoltà, di corso e per gli organi superiori. Partita aperta per il doppio posto al senato accademico e per i due allo Csasu. Giovani Universitari, Orum e Nettuno i tre gruppi in corsa
Nelle facoltà dell’ateneo messinese, tra le aule e i corridoi, cresce il fermento per le elezioni universitarie che si terranno dall’1 al 3 marzo. Si è conclusa la fase della definizione delle alleanze, figlie degli accordi che scaturiscono tra movimenti giovanili di partito e associazioni più o meno politicamente schierate. Prima di vedere quali sono gli schieramenti, cerchiamo però di capire cosa succederà all’inizio del prossimo mese.
Gli studenti iscritti all’Università di Messina voteranno per eleggere i propri rappresentanti in seno al Senato Accademico, al Consiglio di Amministrazione dell’Università, al Consiglio di Amministrazione dell’Ersu, ai consigli di facoltà, ai consigli dei corsi di studio magistrali e di primo livello e al Csasu. Nel dettaglio, gli studenti dovranno eleggere tre rappresentanti in seno al Cda dell’ateneo e tre per in quello dell’Ersu, quattro rappresentanti in seno al Senato Accademico, due rappresentanti in seno al Csasu e il 15% dei rappresentanti degli studenti in rapporto al numero complessivo del personale docente e tecnico amministrativo per ciascuna della facoltà e per ciascuno dei corsi di studio. Ciascun elettore potrà esprimere una sola preferenza nelle votazioni per l’elezione dei rappresentanti in seno al senato accademico, al Csasu, al cda dell’Università e dell’Ersu, mentre tre saranno le preferenze che potranno essere espresse per i rappresentanti in seno ai consigli di facoltà e ai consigli dei corsi di studio. Il consiglio degli studenti, organo unitario di rappresentanza degli stessi, sarà composto da due studenti per ogni facoltà eletti dai rappresentanti degli studenti nell’ambito di ciascun consiglio di facoltà. Infine dottorandi e specializzandi dovranno eleggere un proprio rappresentante nel Cda dell’Ersu e possono esprimere una sola preferenza.
Tali rappresentanze resteranno in carica sino alla costituzione dei nuovi organi collegiali previsti ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall’art. 2, comma 9, della legge Gelmini (240/2010). Sono costituti, per facilitare l’affluenza degli aventi diritto al voto, seggi elettorali nel polo Papardo, polo Annunziata, polo Centrale e polo Policlinico. La commissione elettorale sarà così composta: prof. Francesco Astone (presidente, delegato del Rettore); dott.ssa Maria Iolanda Ordile (delegato del Direttore amministrativo); prof. Giovanni Moschella; prof. Carlo Busacca; prof. Corrado Rizzo; dott.ssa Nunziata Radesi; sign. Luca Panzalorto (componente studente).
Passando alle questioni più strettamente “politiche”, sempre viva la storica rivalità tra messinesi e calabresi. Come in ogni tornata che si rispetti alcune formazioni scelgono la via dell’alleanza, altre vanno dritte per la propria strada, cercando di fare leva sui propri “feudi” elettorali. Novità in casa Orum, simbolo che raccoglie tradizionalmente l’anima calabrese dell’Università. Quest’anno il gruppo si rafforza grazie all’unione con i movimenti giovanili che fanno riferimento al nuovo “terzo polo”: Pd, Udc e Fli. Con i brigugliani, rappresentanti da Alberto De Luca, l’accordo è stato siglato in extremis.
Una lista unica raccoglie le varie correnti del PdL, che non sempre in passato sono state unite e talvolta hanno pagato tale divisione. Insieme potranno far valere decisamente un peso maggiore di quello che singolarmente già possiedono. Sotto Giovani Universitari si riuniscono dunque Messina Giovane (Azioni Giovani), Atreju (Quo Usque Tandem) e Campus (An-Barcellona). A queste sigle si aggiunge quella di Università Eclettica, realtà che fa riferimento ad Emilio Minniti, rappresentante del gruppo giovani Cisl. Ma anche alcuni gruppi di area “Forza Italia”, singolarmente legati all’ex Mpa Gaetano Majolino e a Peppe Alessi.
La terza lista in lizza per gli organi superiori è Nettuno-Acui, composta prevalentemente da calabresi ma anche da messinesi.
Nella divisione dei seggi, considerando la forza dei singoli raggruppamenti, le tre liste dovrebbero equamente dividersi i tre posti nei Cda di Università ed Ersu, mentre la partita si giocherà sul posto doppio al senato accademico e sui due seggi al Csasu. Questi nel dettaglio i candidati agli organi superiori. Senato accademico – 4 seggi: Francesco Antonuccio, Andrea Santalco (Giovani Universitari), Antonio De Moro, Fabrizio Calapaj, Federica Mulè (Orum), Gabriele Laganà, Andrea Moricca e Francesco Tripodi (Nettuno-Acui). Consiglio d’amministrazione Università – 3 seggi: Danilo Merlo, Daniela Buonasera (Giovani Universitari), Dario Agnello, Infantino Ioculano (Orum), Salvatore Belcastro, Giuseppe Figliomeni, Alberto Pentimali (Nettuno-Acui). Consiglio d’amministrazione Ersu – 3 seggi: Ivan Cutè, Francesco Antonuccio (Giovani Universitari), Andrea Carmelo Ravidà, Efrem Russo (Orum), Francesco Bruzzaniti, Emil Hebi (Nettuno-Acui). Csasu – 2 seggi: Marco Quattrocchi, Martina Torre, Simona Scarvaci (Giovani Universitari), Fabrizio Calapai, Alessandro Feminò, Francesco Nastro Siniscalchi, Federica Mulè (Orum), Francesco Cavallaro, Cono Alberto Lanza e Salvatore Realmuto (Nettuno-Acui).
A questi tre gruppi più grossi si oppongono solo in alcune facoltà altre liste, come l’Udu (l’elenco completo dei singoli candidati nelle facoltà e nei corsi di laurea, cliccando in basso download). Volantini, passaparola via sms e sul web, “comitati di controllo voto”: a lavoro le macchine organizzative delle singole liste. Nei prossimi giorni, gli ultimi prima del via, si susseguiranno ancora riunioni e feste serali per spingere i propri candidati. E poi, come sempre, saranno le urne a dare il proprio responso. Anche all’Università. (Emanuele Rigano)
