Si è inaugurato oggi e proseguirà anche nei giorni 5 e 6 giugno, presso l’Accademia Peloritana dei Pericolanti, la Facoltà di Lettere e Filosofia e il Centro Horcynus Orca, il Convegno Internazionale “I dialetti meridionali tra arcaismo e interferenza-, organizzato dal Dipartimento di Studi sulla Civiltà moderna e la Tradizione classica, dalla prof.ssa Paola Radici Colace e dal dott. Alessandro De Angelis, con il concorso del Centro di Studi Filologici e Linguistici Siciliani. L’incontro sarà dedicato all’analisi delle realtà linguistiche meridionali, con particolare riguardo alla Calabria e alla
Sicilia, territori caratterizzati, fin dalla tarda antichità, da vistosi fenomeni di interferenza (con l’arabo e il greco in particolare, e, dall’arrivo dei Normanni, con alcune varietà gallo-romanze), che ne hanno determinato l’assoluta specificità nel panorama linguistico italo-romanzo.Tra i relatori si segnala in particolare la presenza di Max Pfister, uno dei massimi linguisti e filologi romanzi e ideatore del Lessico Etimologico Italiano (LEI), la più grande opera lessicografica in via di realizzazione sull’italiano e le sue varietà dialettali. Il Convegno è realizzato grazie al contributo
del Rettorato, del Dipartimento di Studi sulla Civiltà moderna e la Tradizione classica, della Fondazione Bonino-Pulejo, dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti, e dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Messina (E.R.S.U.).
