Il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti giungerà in riva allo Stretto per una serie di appuntamenti ufficiali, tra cui la stipula dell’accordo tra i due Atenei dello Stretto ed il Contraente generale per la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Malumori da parte della rete No Ponte
Sarà una cerimonia in pompa magna quella durante la quale Eurolink ‘si impossesserà’ dei locali dell’Incubatore d’imprese e firmerà il Protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Messina e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria . Nonostante il più stretto riserbo – che permane inspiegabilmente anche in queste poche ore che separano dell’evento – è ormai certo che l’inaugurazione della nuova sede dei quartieri generali della società di progetto che si occupa della progettazione e realizzazione del Ponte sullo Stretto si terrà mercoledì pomeriggio, con inizio alle 16,30. All’appuntamento presenzierà anche il Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Altero Matteoli, che proprio quel giorno sarà in visita ufficiale a Messina. Ancora in forse, invece, la partecipazione del governatore siciliano, Raffaele Lombardo, e di quello calabrese Giuseppe Scopelliti .
I quartieri generali di Eurolink, attualmente ospitati all’Hotel Capo Peloro Resort, sono dunque pronti a traslocare e ad avviare una collaborazione con i due atenei dello Stretto.
Come recentemente spiegato in un comunicato, l’Università di Messina e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria ritengono indispensabile un loro diretto coinvolgimento nel processo che porterà alla progettazione ed eventualmente alla realizzazione dell’imponente opera. Entrambi gli Atenei ambiscono, infatti, ad essere tra i protagonisti dei processi di alta formazione, ricerca scientifica e trasferimento tecnologico collegati alla costruzione, senza che ciò – hanno spiegato nel documento – comporti alcuna adesione ideologica al Ponte , la cui esecuzione dipende da una decisione governativa. La stipula del Protocollo di intesa deve servire – dicono dall’Università – ad impegnare gli attuatori a promuovere opportunità occupazionali per i giovani e ricadute di sviluppo tecnologico per il territorio e i laboratori di ricerca.
L’annunciata ed ormai imminente alleanza di ferro tra Eurolink e le due Università dello Stretto ha però incontrato alcune resistenze, in particolare quelle degli adepti della Rete No Ponte, che qualche giorno fa hanno affidato ad un lungo documento ed alle considerazioni del professore Guido Signorino, ordinario di Economia applicata e responsabile della sezione “Economia” del Centro Studi per l’Area dello Stretto “Fortunata Pellizzeri”, il compito di spiegare il perché Eurolink non dovrebbe occupare i locali dell’Incubatore d’imprese e l’Università dovrebbe rimanere fuori dal progetto Ponte.
“La finalità di un incubatore – si legge testualmente – è quello di generare aziende di successo, in grado di uscire dal programma di supporto avendo raggiunto autonomia e solidità finanziaria. Tra gli obiettivi strategici vi sono: la creazione di posti di lavoro; il sostegno all’economia locale; il trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca; la rivitalizzazione di aree depresse; la diversificazione produttiva; la promozione di specifici settori industriali e di specifici gruppi sociali. Nulla di questo – dicono i no-pontisti ha a che fare con la costruzione del Ponte”.
Non è escluso, che in concomitanza della cerimonia inaugurale di mercoledì, Rete No Ponte organizzi una manifestazione di protesta, la cui eco –vista la presenza di Matteoli – possa arrivare sino a Roma.
