Denuncia dei Comunisti Italiani che tornano ad attaccare l'Ateneo
Il PdCi torna all’attacco dell’Università di Messina. Questa volta nel mirino della federazione provinciale del partito dei Comunisti non è solo il rettore Franco Tomasello ma l’intero Ateneo Peloritano. La “colpa-, secondo il Pdci, sarebbe quella di non aver fornito alcuna risposta alla richiesta avanzata dal Ministero della Funzione Pubblica, il 15 dicembre, per avere delucidazioni in merito alle presunte irregolarità nelle procedure di selezione pubblica per l’assunzione di personale tecnico-amministrativo-
Inconcludente, secondo il Pdci, la risposta dell’Ateneo che, “oltre a demandare la competenza alle Commissioni giudicatrici e a dichiarare di aver messo a conoscenza il Collegio dei Revisori dei Conti, rimanda alle -calende greche- la relazione richiesta, in quanto -la risposta non potrà essere celere o tempestiva, a causa del copioso numero di procedimenti concorsuali e selettivi da esaminare-.
Il Partito dei Comunisti Italiani ritiene che l’Università di Messina non possa essere ulteriormente lasciata nelle mani dell’attuale governo dell’Ateneo, “che ha dapprima chiesto una ispezione ministeriale e che poi non riesce neanche a relazionare su quanto richiesto da una istituzione superiore, mettendo ancora una volta alla berlina i docenti, gli studenti, i partecipanti stessi ai concorsi. Pertanto il PdCI ribadisce la necessità delle dimissioni o della rimozione del Rettore, Franco Tomasello-.
(foto Dino Sturiale)
