L’Ufficio provinciale scolastico, l’Ateneo peloritano e la Provincia regionale hanno premiato i migliori diplomati della città e della provincia, che per il primo anno accademico non pagheranno tasse. Almeno quelli che rimarranno qui
Abbiamo pescato nel mucchio ed abbiamo ascoltato uno dei 90 “centisti e lode” premiati questa mattina nell’aula magna dell’Università. Sarà un caso, ma Letterio De Domenico, 18 anni, diplomato con successo al liceo classico Francesco Maurolico è pronto a fare le valigie e lasciare Messina. Destinazione: la LUISS di Roma. Letterio è un ragazzo sveglio, si vede dagli occhi vispi e dalla favella veloce.
Con la spontaneità e l’ ingenuità tipica dei suoi 18 confessa: “Vado alla Luiss perché offre garanzia di meritocrazia, lì vanno avanti i più bravi e non i raccomandati”. Gli facciamo notare che quanto affermato sottintende un giudizio negativo sull’Ateneo peloritano e lui non smentisce ma precisa: “ Nell’Università di Messina regnano disorganizzazione e confusione, non per colpa dei docenti , che nella maggior parte dei casi sono competenti e preparati, ma a causa dei vertici dell’Università. Vado a studiare fuori – continua- ma spero di poter tornare a lavorare qui per migliorare la città in cui sono nato e cresciuto e fare in modo che i giovani di domani non siano costretti come me ad espatriare. Messina non solo ha una grande storia ma anche grandi potenzialità”.
Letterio sogna di diventare magistrato e mentre culla questo sogno professionale ci racconta con orgoglio la sua esperienza di studente modello, conclusasi con un 100 e lode che “non è frutto solo di un esame di maturità brillante ma di un lungo percorso, in cui allo studio è stata affiancata un’intensa attività studentesca. In questi 5 anni di liceo – confida- mi sono impegnato a scuola e per la scuola è questo è servito ad arricchirmi culturalmente e a formarmi 360 gradi, come persona”.
Al giovane Letterio auguriamo di poter realizzare i suoi sogni e come a lui anche agli altri 90 ‘piccoli geni’ premiati questa mattina, in un clima di grande entusiasmo, dove alla soddisfazione dei premiati si univa la gioia evidente dei numerosi familiari presenti in sala.
“Oggi è una giornata di festa per l’Università di Messina e per tutto il territorio. Si celebra il merito, una parola tornata di moda negli ultimi tempi, e l’impegno di molti giovani”. Così il Prorettore, prof. Giuseppe Calabrò, ha introdotto la IV edizione della premiazione dei “Centisti con lode” nell’Aula Magna dell’Ateneo.
Un doveroso riconoscimento ai brillanti risultati degli studenti di Messina e provincia, che rappresenta un trampolino per ulteriori traguardi. “L’Università ha investito nel merito”, ha continuato il Prorettore, ricordando, inoltre, il bando di premialità che punta alla valorizzazione delle eccellenze dell’Ateneo. Infine, l’invito del prof. Calabrò ai ragazzi affinché la loro scelta, nella carriera universitaria, sia attenta e meditata: “L’auspicio è che il loro futuro possa spendersi nel nostro territorio, perché quando qualcuno va via è una perdita”.
Il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Messina, dott. Cataldo Dinolfo, ha sottolineato che questa giornata è un impegno interistituzionale ormai consolidato, un momento atteso dalla scuola peloritana e dalle famiglie: “I vostri cento parlano di impegno e serierà e la lode è un valore aggiunto. Questo è un riconoscimento fortemente significativo, siate fieri del vostro risultato”.
Ad esaltare l’importanza di questa cerimonia anche l’assessore alla pubblica istruzione della Provincia regionale di Messina, Giuseppe Di Bartolo: “Lodevole iniziativa intesa alla valorizzazione delle eccellenze”.
La prof. Annamaria Murdaca, delegata alla problematiche degli studenti, ha annunciato una significativa iniziativa dell’Ateneo: “Il Magnifico Rettore nel prossimo Consiglio di Amministrazione chiederà l’esonero delle tasse per il primo anno a chi ha ottenuto 100 e lode alla maturità”. Una proposta che rientra nel progetto intrapreso dall’Ateneo di premialità e valorizzazione del merito.
Prima della consegna dei premi, Marco Augliera del Liceo Scientifico Archimede, in rappresentanza degli studenti, ha evidenziato l’importanza di tale attestato di merito, che non è solo per gli studenti, ma anche per i docenti e per tutto il mondo della scuola, e ha anche ricordato il momento difficile che vive la scuola italiana.
Infine, docenti dell’Ateneo e autorità cittadine hanno consegnato ai 91 neo diplomati una corona d’alloro, una pergamena, una borsa con il logo dell’Università contenente materiale informativo e due libri, “Tutti indietro” di Laura Boldrini (con un segnalibro con dedica dell’autrice) e “Racconti siciliani” di Danilo Dolci.
Da Tempostretto un grosso, grosso in bocca al lupo ai -centisti con lode- per il loro futuro, sperando che la vita li premi come ha fatto la scuola!
