‘Le politiche di bilancio dell’Università’. Se ne discuterà mercoledì

‘Le politiche di bilancio dell’Università’. Se ne discuterà mercoledì

‘Le politiche di bilancio dell’Università’. Se ne discuterà mercoledì

lunedì 23 Marzo 2009 - 15:58

In mattinata al Policlinico presentati gli importanti di una ricerca per lo studio e la cura di dieci malattie genetiche

Chiarire la posizione economica dell’Ateneo e fugare ogni tipo di dubbio. Questo il motivo della conferenza fissata per mercoledì mattina nell’Aula Magna del rettorato dal Magnifico Franco Tomasello che, affiancato dal direttore amministrativo Giuseppe Cardile e dagli economisti Pietro Navarra e Daniele Baglieri, in vista del primo assestamento di bilancio del 2009, intende analizzare a fondo la situazione finanziaria dell’Università Peloritana. Un incontro chiarificatore voluto soprattutto a seguito della classifica “di merito” pubblicata dal Sole 24Ore e di cui anche Tempostretto.it ha dato notizia, che ha spinto Tomasello ha fare alcune precisazioni sui criteri utilizzati per realizzare quella graduatoria. Precisazioni giunte anche dalla Crui, la conferenza dei rettori, che ha subito rettificato quanto pubblicato dal quotidiano di Confindustria.

In attesa della conferenza di mercoledì, da Piazza Pugliatti giungono già le prima delucidazioni: l’università di Messina, lungi dal dover essere considerata tra le ultime sul fronte finanziamenti, potrà vantare ancora, nonostante il ridimensionamento previsto per il 2009, una delle situazioni più favorevoli. L’Ateneo era già e certamente lo è ancor di più oggi sovrafinanziato, non in rapporto al merito, ma in rapporto alla spesa storica,costituita dagli stipendi del personale. In realtà il contributo statale era erogato, fino al 2004, in rapporto a 1985 unità di personale tecnico-amministrativo e a 1407 unità di personale docente. Entro il 2009 le unità di personale tecnico-amministrativo saranno 1543, quindi circa 450 i meno, e quelle di personale docente saranno n. 1371, quindi 36 in meno. Perché tanto personale tecnico-amministrativo nel recente passato, considerato che dovrebbe essere equivalente alla metà di quello docente? La risposta evidente è che l’Ateneo di Messina ha retto da sola, l’onere del Policlinico Universitario che oggi condivide con la Sanità regionale, soprattutto nell’assegnazione delle figure professionali socio-sanitarie.

Ecco il motivo della riduzione del personale non docente ed ecco il motivo per cui il finanziamento storico dell’Università di Messina, da anni il più alto d’Italia, perché legato alla voce personale, è quello che decrescerà di più nel 2009, anche se in misura modesta, in attesa dei tagli finanziari del 2010 che investiranno tutti gli Atenei italiani.

Oggi intanto presso il Policlinico universitario è stato presentato un importante progetto che permetterà di diagnosticare e curare 10 malattie genetiche presso i laboratori di genetica Molecolare dell’Unità Operativa Complessa di Genetica e Immunologia pediatrica del Policlinico di Messina.

Alla conferenza stampa tenutasi stamane il prof. Carmelo Sampietro,

direttore dell’UOC di Genetica e Immunologia pediatrica ha presentato con un supporto visivo la diagnostica molecolare di altre 10 patologie genetiche: Di George, Emocromatosi, Fibrosi Cistica, Microdelezioni del cromosoma Y, Febbre Familiare del Mediterraneo, Sordità Genetica non sindromica, Parkinson genetico, Distonia Mioclonica, Joubert, Marfan; sono state evidenziate le caratteristiche di tali mutazioni e le possibilità diagnostiche di queste patologie, finora non diagnosticabili a Messina e provincia, riguardo alle quali sono pochissimi i centri di diagnosi in tutto il territorio nazionale.

Il prof. Salpietro ha poi evidenziato che “il rapporto tra costi e benefici è vantaggioso per l’azienda, saranno infatti acquistate solo le attrezzature e si avranno ricadute sotto il profilo scientifico e sotto quello didattico per gli specializzandi ”.Tali indagini, avviate con le risorse umane e tecnologiche già disponibili, consentiranno di attrarre pazienti da tutta la Sicilia e da altre Regioni per la diagnostica e per il follow-up, con il coinvolgimento di numerose strutture del Policlinico, oltre a ridurre ulteriormente la migrazione sud-nord. Alla conferenza stampa è intervenuto il Rettore Tomasello che ha sottolineato come la diagnostica di queste malattie genetiche rappresenti “un valore aggiunto dell’Università di Messina nella sanità regionale. I viaggi della speranza se sono necessari non possono essere discussi, ma in Sicilia ormai risultano poco giustificati”. Il prof. Sebastiano Coglitore, Direttore Sanitario del Policlinico ha poi evidenziato che i laboratori del nosocomio messinese rappresenteranno non solo un punto di riferimento per l’esatto inquadramento delle patologie ma anche per la cura, non si tratta di una scommessa ma di una bella realtà“.

foto www.unime.it

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