I no- pontisti si sono dati appuntamento alle 15,30 all'incrocio di via Consolare Pompea/salita Papardo
Pentole, mestoli e slogan anti-ponte: gli oppositori alla mega opera accoglieranno così il ministro alle Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Altero Matteoli.
Il rappresentente del governo Berlusconi giungerà domani in riva allo Stretto per una serie di appuntamenti ufficiali, tra cui la stipula dl Protocollo d’intesa tra il General Contractor Eurolink, società di progetto incaricata della realizzazione del Ponte sullo Stretto, l’Università degli Studi di Messina e l’Università Mediterranea di Reggio calabria. In occasione della firma dell’accordo, sarà anche ufficialmente inaugurata la nuova sede della società romana, che proprio a partire da domani sarà ospitata nei locali dell’Incubatore d’Imprese, struttura di proprietà dell’Ateneo peloritano ma concessa nel 2002 a Sviluppo Italia sicilia.
La cerimonia in pompa magna, alla quale dovrebbero partecipare anche il governatore siciliano, Raffaele Lombardo, e quello calabrese Giuseppe Scopelliti , sarà quindi preceduta dalla protesta folkloristica e rumorosa dei no-pontisti, i quali si sono già sono appuntamento alle 15,30 all’incrocio di via Consolare Pompea/salita Papardo.
-Tali ulteriori passerelle e prese in giro, mentre nei nostri territori spuntano trivelle che sanciscono l’inizio della costruzione del MOSTRO – scrivono in un comunicato – non sono più tollerabili. Andiamo tutti insieme a ricordare al ministro che i messinesi non vogliono il ponte e sono determinati a difendere i loro territori ed il loro futuro-.
Gli adepiti di rete no-ponte sono infatti feramamente contrari sia alla costruzione dell’imponente opera sia al coivolgimentio dell’Ateneo peolritano nel progetto ponte, con la concessione della struttura di Papardo. “La finalità di un incubatore – hanno scritto in un recente documento- – è quello di generare aziende di successo, in grado di uscire dal programma di supporto avendo raggiunto autonomia e solidità finanziaria. Tra gli obiettivi strategici vi sono: la creazione di posti di lavoro; il sostegno all’economia locale; il trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca; la rivitalizzazione di aree depresse; la diversificazione produttiva; la promozione di specifici settori industriali e di specifici gruppi sociali. Nulla di questo – dicono i no-pontisti ha a che fare con la costruzione del Ponte”.
Decisamente diversa l’opinione dei vertici dell’Università di Messina, che vedono nell’alleanza con Eurolink un’occasione unica ed irripetibile per promuovere opportunità occupazionali per i giovani e ricadute di sviluppo tecnologico per il territorio ed i laboratori di ricerca.
L’Università di Messina e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria hanno voluto a tutti i costi questa sinergia con Eurolink per poter essere tra i protagonisti dei processi di alta formazione, ricerca scientifica e trasferimento tecnologico collegati alla costruzione dell’opera , senza che ciò – hanno più volte sottolineato- comporti alcuna adesione ideologica al Ponte , la cui esecuzione dipende da una decisione governativa.
Intanto, in queste ore fervono i preparativi per l’evento di domani, che avrà inizio alle 17,30.
