La ristrutturazione amministrativa dell’Ateneo non convince le organizzazioni sindacali

La ristrutturazione amministrativa dell’Ateneo non convince le organizzazioni sindacali

La ristrutturazione amministrativa dell’Ateneo non convince le organizzazioni sindacali

sabato 13 Giugno 2009 - 07:50

Cgil, Snals e Cisapuni non condividono l’operazione di svecchiamento messa in atto dall’Ateneo e chiedono un incontro urgente con Cardile e Tomasello. Questa mattina intanto il rettore ed il direttore amministrativo illustreranno modalità e contenuti di “riforma”

La notizia di svecchiamento e rinnovo della struttura amministrativo dell’Ateneo (vedi articoli correlati) che ha creato prevedibile scompiglio fra i corridoi di Piazza Pugliatti, non convince, su tutti, organizzazioni sindacali: quest’ultime, infatti, nonostante i “ringraziamenti” ricevuti ai sindacati dal rettore Tomasello e dal direttore amministrativo Cardile, successivi per l’apporto , critico ma costruttivo, svolto nel corso di questi mesi, avanzano pesanti dubbi sull’operato dell’Ateneo.

Cgil, Snals, Cisapuni, in vista della conferenza in programma questa mattina nell’aula Magna dell’Ateneo fresca fresca di inaugurazione e pronta a far da cornice ad un nuovo importante appuntamento, tornano a “bacchettare” i rappresentanti dell’Università per non essersi occupati e preoccupati di avvertire i sindacati dei cambiamenti in atto, nonostante a prevederlo, affermano i rappresentanti dei lavoratori, normativa alla mano, sia l’art- 91 comma 6 del CCNL 2006-2009 che recita: «I criteri per la scelta dei dipendenti cui attribuire le posizioni e funzioni di cui al comma 1 sono definiti dalle Amministrazioni. Tali criteri sono oggetto di informazione preventiva ai soggetti sindacali di cui all’art. 9, che possono chiedere al riguardo un incontro».

Un’operazione, quella di rinnovo della struttura amministrativa dell’Università, che per Cgil, Snals e Cisapuni, «rischia solo di ingolfare chi ha già sulle spalle gravosi carichi di lavoro, in virtù dell’attribuzione di numerosi incarichi ad interim, e mortifica la professionalità di quanti, dopo anni di servizio, verranno chiamati a coordinare servizi che non hanno mai conosciuto». Per i sindacati troppi tasselli mancanti e troppe lacune nel nuovo puzzle amministrativo delineato dell’Università che anziché costruire rischia invece di destrutturare l’intero apparato. Da qui la richiesta avanzata dai sindacati di un incontro urgente con Tomasello e Cardile che non è escluso i rappresentanti di categoria facciano presente già nel corso della

conferenza di questa mattina.

(foto Dino Sturiale)

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