Gli studenti di Giornalismo incontrano l'ambasciatore americano Spogli. Uno studente di Veterinaria riceve un premio internazionale
Un workshop per parlare di imprenditoria in una realtà in cui il fare impresa non è ancora una prassi consolidata. Il convegno sul -Private Equity- – capitale privato e investimento – organizzato il 18 luglio a Taormina è stata l’occasione per promuovere quelle idee vincenti che fanno crescere l’economia. Proprio in questa occasione l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Ronald Spogli, in Sicilia per partecipare al convegno, ha avuto un amichevole e cordiale incontro con dieci studenti di giornalismo dell’Università di Messina (nella foto il gruppo con l’ambasciatore), che nei mesi scorsi hanno svolto un periodo di tirocinio presso l’ufficio di Public Affairs dell’Ambasciata americana di Roma.
Un’iniziativa, questa dello stage degli studenti messinesi, che ha anticipato l’accordo di collaborazione tra la CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – e l’Ambasciata Americana. Non è la prima volta che gli studenti incontrano un rappresentante del mondo diplomatico: già nel 2002, a Reggio Calabria, si era tenuta una colazione col precedente ambasciatore USA in Italia, Melvin Sembler.
«Per alimentare idee vincenti, capaci di far crescere l’imprenditoria, la formazione riveste un ruolo determinante. Per creare condizioni di sviluppo bisogna imparare – ha sottolineato Spogli durante il suo intervento – ad interpretare tutti i segnali: anche i risultati negativi sono utili per migliorare in futuro.»
Enrico D’Alessandro, dottorando di ricerca presso la sezione di Zootecnica e Nutrizione animale del Dipartimento di Morfologia Biochimica Fisiologia e Produzioni animali della Facoltà di Medicina Veterinaria, impegnato da anni in ricerche avanzate sulla genetica animale e appena
rientrato dalla Michigan State University, è risultato vincitore di una borsa premio internazionale per la presentazione di un lavoro scientifico al -XXXI Congresso internazionale di Genetica animale-, in corso di svolgimento ad Amsterdam (Olanda), organizzato dall’International Society for Animal Genetics (ISAG), importante organismo scientifico a livello mondiale del settore della genetica animale.
Il giovane studioso, che è stato ritenuto dal Comitato Scientifico Internazionale dell’ISAG tra i più promettenti e meritevoli giovani ricercatori a livello mondiale, ha presentato i risultati di una
ricerca sulla genetica del suino nero dei Nebrodi.
