Tagli alla ricerca: preoccupazione per l'IsIAO

Tagli alla ricerca: preoccupazione per l’IsIAO

Redazione

Tagli alla ricerca: preoccupazione per l’IsIAO

venerdì 11 Luglio 2008 - 08:54

La Commissione del Corso di laurea della Facoltà di Lettere del 9 luglio sottoscrive l'appello a Napolitano

Ha quasi 100 anni, e rischia la chiusura. L’IsIAO, Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente è stato proposto per la soppressione in un recente Consiglio dei ministri. Per fare pressione sul Governo la comunità scientifica italiana ha prodotto una lettere aperta per il presidente della Repubblica, che è possibile sottoscrivere all’indirizzo http://shop.isiao.it/OL/guestbookNEW.php.

Intanto hanno cominciato i professori della Facoltà di Lettere, Matteo Durante, Pasquale Fornaro, Antonio Baglio, Carlo Donà, Mario Bolognari, Luciano Catalioto, Saverio Di Bella, Giovanni Raffaele, Renata Melissari, Antonio Cicala, Giuseppe Restifo.

Il testo della lettera:

-Signor Presidente,

un recente decreto del Consiglio dei Ministri prevede l’abolizione dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO).

La comunità scientifica internazionale è fortemente allarmata dalla possibile interruzione della straordinaria tradizione di studi orientalistici e africanistici dell’IsIAO, erede dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) e dell’Istituto Italo-Africano (IIA).

Come può la cultura italiana privarsi di una simile eredità rinnovata e consolidata dall’attuale missione dell’IsIAO in tutti i campi in cui esso opera da oltre 100 anni, dall’archeologia al restauro e conservazione dei beni culturali (Afghanistan, Cina, Egitto, Eritrea, Etiopia, Giodania, Indonesia, Iraq, Iran, Kazakistan, Mali, Nepal, Oman, Pakistan, Sudan, Tajikistan, Thailandia, Tunisia, Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan, Vietnam, Yemen), da un ampio spettro di ricerche storiche, linguistiche e sulle civiltà dell’Asia e dell’Africa alla ricca e prodigiosa attività editoriale (-East and West-, -Africa-, «Serie Orientale Roma», «Reports and Memoirs», «Restorations» etc.)?

Noi ora ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, cui la Costituzione italiana assegna il ruolo di garante dell’indipendenza delle istituzioni culturali, chiedendo un suo intervento in favore dell’IsIAO, affinché esso possa continuare a svolgere il suo ruolo di ambasciatore della cultura italiana e delle conoscenze scientifiche e tecniche nelle differenti aree dell’Asia e dell’Africa.-

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