Il prof. Resta fu preside della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Ateneo messinese dal 1968 al 1996
Stamane, nella chiesa di S. Giuliano, Messina ha reso l’estremo omaggio al professore Gianvito Resta, insigne umanista spentosi al Policlinico tre giorni fa all’età di novant’anni.
Storico della letteratura italiana e preside della Facoltà di Lettere e filosofia dal 1968 al 1996 ha curato con particolare valenza gli studi di italianistica del Quattrocento e Cinquecento e sulla narrativa siciliana dell’Ottocento.
Vasta la sua produzione libraria e numerosi gli incarichi ed i riconoscimenti di prestigio assegnati all’eminente studioso: presidente della Fondazione “Giovanni Verga”, componente dell’Istituto di Storia dello spettacolo siciliano, presidente del Comitato scientifico della Fondazione “Giuseppe Bonaviri”, Accademico dei Lincei e presidente della giuria del premio letterario “Nino Martoglio”.
Tarantino d’origine e formatosi a Messina, subì la triste esperienza della deportazione in un lager. Divenuto assistente del prof. Michele Catalano, nel 1964 assunse la cattedra di Filologia medievale e umanistica e, successivamente, quella di Letteratura italiana.
Gianvito Resta ha rappresentato una vera punta di diamante della cultura messinese di ogni tempo ed al suo sapere si sono formati tra i più accreditati intellettuali ed umanisti dell’Ateneo peloritano.
In coincidenza della celebrazione delle esequie la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Messina ha sospeso per l’intera giornata di oggi tutte le attività didattiche e di ricerca.
