Al centro del dibattito l’ alluvione del 1 ottobre 2009 che ha colpito Giampilieri e le zone limitrofe
Domani pomeriggio alle 17.30 nell’ aula ex Chimica dell’Università di Messina, il Collettivo UniMe in Protesta organizza un seminario sul tema -Non si scherza con la sicurezza del Territorio-. “Special Guest” sarà l’ing. Capo del Genio Civile Gaetano Sciacca (NELLA FOTO IN BASSO), accompagnato da Michele Cannaò del Museo del Fango.
«Il tema dell’incontro – scrivono gli studenti in un comunicato – prenderà piede dalle note alluvioni del 1 ottobre 2009 che hanno colpito Giampilieri e zone limitrofe, per mettere in luce le fragilità del territorio messinese e della provincia sempre più abbandonato dalle istituzioni ma sempre più bisognoso di interventi di messa in sicurezza: sarà l’occasione per discutere di un’ alternativa culturalmente diversa allo sviluppo cementizio, alla logica delle grandi opere. Sarà l’occasione per denunciare pubblicamente che con l’attuale sistema, non solo edilizio, non ci sarà solo il crollo delle colline ma quello dell’intera civiltà».
Secondo il collettivo “Unime in protesta” «anche l’Università avrebbe il dovere di vagliare criticamente progetti e programmi -di sviluppo- come ad esempio quello del Ponte sullo Stretto» e «non supportare e invogliare la realizzazione di tali opere, senza mai interrogarsi sulla opportunità delle stesse». Gli studenti tornano infine a criticare la concessione dei locali dell’incubatore d’impresa a Eurolink, considerata «abdicazione del proprio ruolo che noi, proprio da un’aula universitaria, proviamo a stemperare per ridare dignità ad un’istituzione ormai troppo invischiata con il potere politico-economico non solo messinese».
