Ai presidi della Facoltà è stato affidato il compito di “selezionare” i candidati. ANDU e Rete29Aprile invocano una scelta democratica e presentano ai vertici dell’Ateneo peloritano una petizione in cui fissano paletti precisi
La prima, immediata conseguenza della riforma Gelmini – divenuta legge dello Stato dopo l’approvazione in Senato – è la ‘revisione’ degli Statuti d’Ateneo di tutte le Università italiane. Gli atti che disciplinano l’organizzazione interna delle singole istituzioni accademiche dovranno, infatti, essere modificati e resi conformi alle disposizioni del nuovo dettato normativo in materia.
Anche l’Università degli Studi di Messina sta lavorando in questa direzione. Stamattina, durante la seduta del Senato accademico, si è consumato il primo passaggio, con la discussione sui criteri che porteranno alla designazione dei componenti della commissione, la quale avrà il compito di riscrivere lo Statuto entro luglio.
Secondo indiscrezioni, la commissione sarà composta da 15 rappresentanti del mondo accademico, di cui – secondo quanto stabilito dalla Legge di riforma universitaria 240/2010 entrata in vigore il 29 gennaio 2011- faranno certamente parte il rettore e 2 studenti. Il Senato accademico ha, poi, deciso stamattina che siederanno all’interno dell’importante organismo anche nove docenti, suddivisi nelle tre macro aree scientifico-tecnologico, giuridico -economico e filosofico – letterario;2 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo; ed un giurista. Ma per avere un quadro chiaro e definitivo bisognerà attendere la prossima seduta dell’organo di governo, convocata per il 15 febbraio. In questo lasso di tempo, un ruolo fondamentale sarò svolto dai presidi , a cui è stato affidato il compito di coordinare l’attività di selezione dei possibili candidati all’interno di ciascuna Facoltà. La lista dei ‘papabili’ verrà esaminata nella prossima riunione del Senato accademico, cui spetterà l’ultima parola, attraverso regolare votazione delle varie proposte.
Intanto, sulle modalità di scelta dei futuri componenti della Commissione “speciale” giungono suggerimenti dall’ANDU( Associazione nazionale docenti universitari) e da Rete29Aprile (che raggruppa i ricercatori messinesi in protesta), secondo cui l’individuazione dei membri della Commissione Statuto deve essere frutto di una « una scelta democratica diretta, piuttosto che di valutazioni discrezionali».
ANDU e Rete29Aprile fanno sapere che «il 16 gennaio scorso è stata indetta, dal Coordinamento dei Ricercatori riunito in Assemblea di Ateneo, una petizione sull’argomento alla quale ha aderito un terzo (33.14%) dell’intero corpo docente con punte del 42% dei Ricercatori Universitari, tutti iscritti nella lista pubblica al link https://sites.google.com/site/riformaunime/.»
Nel documento, i sottoscrittori chiedono, al Magnifico Rettore ed al Senato Accademico « che i 12 componenti da designare da parte degli organi istituzionali siano identificati sulla base di elezioni a suffragio universale e diretto da parte di tutti i professori ed i ricercatori dell’Ateneo; che il voto si svolga secondo le modalità attualmente previste per le elezioni dei rappresentanti dei docenti in Senato Accademico e in Consiglio di Amministrazione; che il risultato della consultazione elettorale sia vincolante per il CdA e il SA, cui si chiede di impegnarsi a designare i membri maggiormente votati, rispettando altresì la pari rappresentanza tra le fasce»
