Il presidente del Consiglio comunale aveva annunciato lo scorrimento della graduatoria dei vigili urbani e ricordato di essere candidato
Il clima politico a Messina si scalda in vista del voto del 24 e 25 maggio. I partiti della coalizione di centrodestra contestano l’ultima uscita del presidente del Consiglio Comunale, Nello Pergolizzi, riguardante lo scorrimento della graduatoria degli agenti di Polizia Municipale. Secondo gli esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, UdC, Mpa-Grande Sicilia, Democrazia Cristiana, Partito Repubblicano e Partito Animalista, la condotta della Presidenza sarebbe contraria ai principi di trasparenza necessari nel periodo pre-elettorale.
“Carta intestata del Comune per rivendicare meriti politici”
Il primo punto sollevato dai partiti riguarda la forma utilizzata per la comunicazione ufficiale. “Si osserva con un certo rammarico come la comunicazione sia stata sorprendentemente prodotta e diffusa su carta intestata del Comune di Messina (!), con ciò rivendicando un ruolo di impulso istituzionale in un momento di estrema sensibilità politica”, scrivono i rappresentanti del centrodestra. Il riferimento di Pergolizzi alla necessità di “dare continuità” al lavoro svolto, proprio a ridosso delle elezioni, viene giudicato “certamente inopportuno e con ogni probabilità anche illegittimo”. La coalizione ricorda inoltre che l’uso dei simboli comunali deve essere improntato alla massima neutralità, citando una “recentissima direttiva della Regione Siciliana che i ‘basiluchiani’ continuano deliberatamente a ignorare”.
La critica sui contenuti: “Attività gestionale trasformata in trofeo”
Entrando nel merito della questione dei Vigili Urbani, il centrodestra sottolinea che l’attività degli organi politici dovrebbe essere limitata alla straordinaria amministrazione. Iniziative come lo scorrimento di una graduatoria, si legge nella nota, “costituendo attività evidentemente gestionale e non di indirizzo politico, rappresentano informazioni che gli interessati possono e devono ottenere direttamente dagli uffici comunali preposti”. Secondo la coalizione, spetterebbe semmai al commissario straordinario valutare la divulgazione di tali notizie, che invece “assumono una connotazione differente se sbandierate in chiave politica da parte di una Istituzione, il presidente del Consiglio, che peraltro è anche candidato al Consiglio comunale”.
L’annuncio della segnalazione al Corecom
La coalizione non intende fermarsi alla semplice protesta politica e preannuncia azioni legali e amministrative. “Tale sortita appare come una forzatura consapevole”, spiegano i rappresentanti cittadini, aggiungendo che dare risalto mediatico a questioni burocratiche proprio ora suggerisce la finalità di “trasformare un atto degli uffici comunali in un trofeo da esibire per finalità ben lontane dalla semplice informazione al cittadino”.
Per queste ragioni, i partiti concludono preannunciando di voler “segnalare la condotta del Presidente del Consiglio alle autorità preposte al controllo ed al rispetto di questa particolare fase pre elettorale, innanzitutto al Corecom ma non solo”. L’obiettivo è quello di assicurare la “limpidezza” dell’azione amministrativa, ribadendo che “la sicurezza della città e le legittime aspettative dei candidati idonei sono temi troppo seri per essere utilizzati come strumenti di consenso a ridosso del voto”.
