La contestazione riguarda il mancato avviso alle autorità. "Una legittima e spontanea iniziativa dei lavoratori", ribatte il sindacato a Messina
MESSINA – “La Questura di Messina ha contestato alla Fiom, attraverso un verbale notificato ieri, di avere indetto uno sciopero davanti ai cancelli dei Cantieri navali dello Stretto senza darne preventivo avviso alle autorità”. A comunicare la multa la Cgil. “Si è trattato di una legittima e spontanea iniziativa dei lavoratori, con una totale adesione allo sciopero, contro il licenziamento di 13 compagni di lavoro, sulla quale
la Digos , presente davanti ai cancelli, non ha avuto nulla da ridire”, scrivono in un nota Samuele Lodi segretario nazionale Fiom, responsabile per la cantieristica navale, Francesco Foti, segretario
generale della Fiom Sicilia e Daniele David, segretario della Fiom di Messina.
“Non vorremmo – aggiungono- che fosse un tentativo di intimidire il sindacato e i lavoratori dato che lo sciopero ai cantieri navali si è svolto pacificamente, con la totale partecipazione dei
lavoratori, senza alcun disagio stradale, corteo o manifestazione esterna”.
Lodi, Foti e David spiegano il perché della mobilitazione dei lavoratori: “Si chiede il ritiro dei 13 licenziamenti e un progetto di rilancio, con investimenti, risorse e auspicabilmente, anche nuovi
attori della cantieristica navale presente nell’isola. Quello navalmeccanico- rilevano- è l’unico settore industriale rimasto, ed è base certa di sviluppo e occupazione”.
Per gli esponenti della Fiom, “lo sciopero dei lavoratori non può mai essere considerato un problema di ordine pubblico né può essere criminalizzato: è un diritto costituzionale esercitato per difendere la
dignità dei lavoratori, a partire da quelli licenziati, e la prospettiva della cantieristica navale nel messinese”.
