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1.500 firme contro la privatizzazione. Tra i firmatari anche il vice-sindaco Signorino

Eleonora Corace

1.500 firme contro la privatizzazione. Tra i firmatari anche il vice-sindaco Signorino

martedì 29 Ottobre 2013 - 00:50
1.500 firme contro la privatizzazione. Tra i firmatari anche il vice-sindaco Signorino

1500 firme in quattro gironi per la petizione contro la privatizzazione del servizio di assistenza assistita finora garantito dai ventisei lavoratori Teseos che da oltre una settimana occupano la sede della S.R.R. Tra i firmatari anche il vice-Sindaco, Guido Signorino.

Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Guido Signrino, firma la petizione indetta contro la privatizzazione del servizio di riabilitazione offerto dagli operatori Teseos. Insieme a quella del vicesindaco sono state raccolte oltre 1.500 firme in quattro giorni. A siglare la loro solidarietà con il nome e cognome anche i consiglieri di Cambiamo Messina dal Basso, Luigi Sturniolo, Ivana Risitano e Nina Lo Presti, ma la raccolta firme è solo all’inizio. Accolta con favore, dunque, l’idea della petizione suggerita da Padre Felice Scalia, della Comunità Nuovi Orizzonti, sacerdote noto in tutta la città per l’impegno a favore delle tematiche sociali e dei più deboli.

Intanto continua l’occupazione della sede della Società dei Servizi Riabilitativi sulla Tommaso Cannizzaro da parte dei lavoratori Teseos affiancati dai sindacalisti della Flaica Cub. Il sindacato non accetta le soluzioni proposte dal tavolo tecnico indetto lo scorso 22 ottobre nella sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale, che ha visto convocati i sindacati confederati – Cgil., Cisl e Uil – ma non il sindacato autonomo. In quell’occasione i segretari della funzione pubblica dei tre confederati avevano chiesto la retribuzione del salario arretrato – nove mensilità – e l a revoca dei licenziamenti da parte della Teseos, sia in vista della gara del prossimo 26 ottobre mediante la quale l’Asp venderà il 51% delle quote di cui è in possesso; sia nell’ulteriore considerazione che gli esuberi in questione potrebbero essere utilizzati come personale aggiuntivo e straordinario per recuperare le prestazione non effettuate e il budget non utilizzato.

La Flaica Cub chiede, invece, : “La revoca immediata dei 26 licenziamenti, il pagamento delle spettanze arretrate e la cessazione dell’interposizione di manodopera con il passaggio dei lavoratori alla S.S.R”. Inoltre, la Flaica Cub chiede che venga immediatamente revocato in autotutela il bando di gara, previsto a novembre per la cessione del 51 per cento della quota detenuta dall’Asp di Messina nella S.S.R”. I lavoratori e sindacati contestano l’intenzione dell’A.S.P. di Messina di porre in essere le procedure di alienazione delle proprie partecipazioni -pari al 51% – all’interno della società S.S.R., nonostante quest’ultima svolga un servizio di interesse generale e non rientri, dunque, nelle procedure di alienazione o dismissione previste dalla spending review. “L’A.S.P., sta, dunque, privatizzando il servizio riabilitativo nella città di Messina- scrive Vincenzo Bertuccelli, sindacalista Flaica Cub – senza neppure garantire i livelli occupazionali, così come invece previsto dalla legge”.
Adesso, le procedure di cessione della quota maggioritaria da parte dell’Asp sono previste verso il 26 di novembre. Intanto, qualche giorno fa, i pazienti degli operatori Teseos, insieme ai parenti, sono andati a trovare i lavoratori e le lavoratrici che da oltre una settimana occupano la sede della partecipata. Chiedono, sostanzialmente, quello che lo stesso assessore Antonino Mantineo, nella sua visita e nella sua nota di solidarietà per i 26 operatori dei servizi riabilitativi, ha ribadito: che il servizio, cioè, non può essere privatizzato, né tanto meno ridotto.

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Un commento

  1. I pazienti-utenti, assistiti,si fa per dire, dall’ASP, da quindici giorni sono stati completamente abbandonati a se stessi e dimenticati!!! Nè una comunicazione, nè un’informazione, nè una notizia personale che ci informi e ci ragguagli sulla nostra situazione. Siamo stati lasciati nelle nostre case senza alcun trattamento! Chi seduto su una poltrona a meditare sulle ingiustizie umane,chi su di una sedia a rotelle,crocifisso come un Cristo in Croce, chi abbandonato immobile in un letto in attesa che qualche anima pia gli porga un bicchiere d’acqua. Siamo tanti, bambini,ragazzi, giovani,adulti ed anziani per molti dei quali il trattamento fisioterapico rappresenta l’unico momento della giornata per ritrovare un attimo di sollievo e di conforto. ”I Potenti della Terra”, ”I Tagliatori di Teste” hanno deciso che tutto ciò doveva finire. Hanno deciso per noi,della nostra salute e delle nostre malattie! Ci sentiamo come bagagli sballottati da una stazione all’altra in un viaggio senza fine! L’ASP ci cede alla SSR,la SSR ci affida alla Teseos,come se fossimo ostaggi in mano alla ”ndrangheta”, in un mortificante ed indegno ”commercio”di sofferenze e dolore di cui si è fatto mercato. Adesso l’ASP, come un novello Pilato vuole lavarsene le mani,cedendo la cura e la riabilitazione dei pazienti a società completamente private, ben sapendo che a quest’ultime interessano solo gli utili,i profitti e i capitali da accumulare e portare possibilmente all’estero e dei malati,dei disabili,di chi soffre, spesso non gliene frega più di tanto. Noi non accetteremo questo oscuro baratto. Rifiuteremo con forza e con sdegno ogni ”soluzione politica” e ritorneremo a fare fisioterapia solo con le nostre fisioterapiste ed i nostri fisioterapisti che ci hanno seguito per anni con serietà,professionalità,umanità e profonda empatia!

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