Via delle Mura. Presto la demolizione dell'ultima baracca, poi la riqualificazione

Via delle Mura. Presto la demolizione dell’ultima baracca, poi la riqualificazione

Marco Ipsale

Via delle Mura. Presto la demolizione dell’ultima baracca, poi la riqualificazione

venerdì 17 Aprile 2026 - 12:17

Firmati gli atti notarili che consentono di procedere con l'ultima demolizione

Una firma attesa da tempo mette fine a una lunga fase di stallo burocratico e apre la strada alla rinascita di via delle Mura. Sono stati siglati gli atti notarili che consentono finalmente di procedere all’abbattimento dell’ultima casetta rimasta nell’area. La famiglia che ci abitava ha già ricevuto una nuova casa, permettendo agli uffici commissariali di chiudere la pratica e programmare l’intervento delle ruspe.

La fine di un’attesa infinita

Per i residenti della zona, che da tempo denunciano una condizione di abbandono, si tratta di una buona nuova. Quell’ultima costruzione aveva finora impedito la cantierizzazione del progetto di riqualificazione, nonostante i fondi e la programmazione fossero pronti. Con la rimozione di quest’ultimo ostacolo, l’intera area di competenza potrà essere trasformata secondo il piano di risanamento previsto, che mira a cambiare il volto di una strada storicamente difficile.

Il progetto: parcheggi e verde pubblico

L’intervento che prenderà il via subito dopo la demolizione riguarda una riorganizzazione funzionale della via, in particolare la realizzazione di nuovi parcheggi, un’area verde attrezzata con aiuole, alberi e panchine per la socialità e il rifacimento completo del manto stradale e dei sottoservizi (fognature e rete idrica).

Sicurezza e viabilità

La riqualificazione della prima parte di via delle Mura rappresenterà un passo avanti anche sul fronte della sicurezza. La sosta selvaggia, spesso causata dalla mancanza di spazi adeguati, ha rappresentato finora un grave intralcio per i mezzi di soccorso. La creazione di stalli di sosta regolamentati e l’allargamento della fruibilità stradale dovrebbero mitigare i rischi legati alle emergenze, garantendo un passaggio più agevole per ambulanze e vigili del fuoco.

Resta sullo sfondo il tema del consolidamento della cinta daziaria ottocentesca, un bene che rimane protetto da un vincolo della Soprintendenza nonostante le ripetute richieste dei residenti, che ne avrebbero preferito l’abbattimento per allargare la carreggiata e creare nuove vie di fuga. Per garantirne la stabilità servirebbero interventi di tutela specifici ma finora nulla si è mosso e il muro continua a rappresentare un imbuto per la viabilità.

Un commento

  1. Emanuele Ferrara 17 Aprile 2026 13:44

    Siamo se non sbaglio a ridosso della chiesa di Pompei dove c’èera ai miei tempi anche un campetto di calcio. Procedendo più avanti nella stradina di via delle mura c’è una pineta e in fondo alla pineta abitava il custode dell’acquedotto comunale. Noi ragazzi della Via Quod Quaeris is. 435 e dintorni andavamo sempre nella pineta a prendere le pigne verdi piene di resina. Facevamo un fuoco per farle aprire e prendavamo i pinoli. Questi erano i nostri giochi. Poi ci mettavamo sul muro della circonvallazione proprio sotto l’Istituto San Luigi. La nostra sosta aveva uno scopo ben preciso. Quando il pallone di cuoio superava il recinto del campo cascava giù sulla strada. Noi lo cercavamo di rilanciarlo ma il muro era molto alto, il pallone batteva sul muro, ritornava sulla strada e andava a finire sulle case sottostanti. Bei tempi andati!

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