La consigliera comunale Restuccia interroga il sindaco e gli assessori Mondello e Minutoli sulla necessità di un collegamento adeguato con la Statale 114
MESSINA – La consigliera comunale Giulia Restuccia (“Basile sindaco di Messina), si dice “perplessa ed amareggiata” per l’operato delle amministrazioni che durante gli anni non hanno ritenuto la “via di fuga” della vallata di S. Stefano di Briga “uno tra i problemi di fondamentale urgenza da dover risolvere in città. La richiesta-protesta della comunità che sorge a Nord della città, per la costituzione di un comune denominato “Maremonti” – evidenzia Restuccia – dovrebbe far riflettere noi amministratori, sulle esigenze dei cittadini del territorio delle zone estreme della città. Lungo la vallata sono molti i mezzi di soccorso che restano bloccati nel traffico giornalmente, e non si può pensare al giorno d’oggi che una persona possa morire in casa per il mancato soccorso di un’ambulanza, a causa del traffico stradale, considerato il numero ingente di veicoli che percorrono la suddetta strada”.
La progettazione definitiva è stata affidata al personale dipendente del Comune
La consigliera sollecita il sindaco Basile e gli assessori Mondello e Minutoli ad “assumere tutte quelle iniziative dirette a completare la progettazione e dotare la vallata di S. Stefano di tutte quelle opere urgenti e indifferibili di cui hanno bisogno i residenti della zona, come la risagomatura del corso d’acqua e la realizzazione di una idonea viabilità per decongestionare il traffico locale. Il tutto in considerazione del fatto che la “progettazione definitiva” per la realizzazione della “via di fuga” sia stata affidata al personale dipendente del Comune di Messina e che, inoltre, si è in attesa che l’Ufficio del commissario di governo – chiosa Restuccia – proceda alla stesura del relativo bando di gara per l’affidamento delle indagini geognostiche”. Il progetto è stato finanziato nel 2019 per un importo pari a 5 milioni 521mila e 965 euro. “I punti di criticità sono dovuti alla presenza di una viabilità interna ai nuclei abitati, con una larghezza della carreggiata che dire insufficiente – spiega la consigliera Restuccia – è un eufemismo. Ciò ha comportato negli anni, l’utilizzo come via di collegamento con la S.S. 114, l’alveo del torrente S. Stefano con immaginabili conseguenze, sia per il deflusso delle acque piovane, sia per i rischi a cui sono esposti i fruitori della golena”.
“Riqualificazione ambientale improcrastinabile”
“Voglio dare risalto alla riqualificazione ambientale della vallata di S. Stefano, con la dotazione di adeguate opere di urbanizzazione primaria, alla luce di quanto esposto e in considerazione che gli eventi alluvionali che hanno interessato il territorio di Messina negli ultimi decenni, hanno evidenziato la fragilità del territorio, sempre più esposto a precipitazioni di carattere alluvionale che determinano una situazione di grave pericolo. Inoltre – conclude Restuccia – l’inadeguata viabilità, costituisce una situazione di pericolo per i loro abitanti; che nel caso di eventi calamitosi, non si può prestare un adeguato soccorso soprattutto con mezzi pesanti e di consistente ingombro, di cui è dotata la Protezione civile. E l’alveo del torrente S. Stefano, ha una larghezza molto ampia che consente la realizzazione di una viabilità adeguata alle esigenze dei tre villaggi”.
