Anzi ci saranno solo per tre giorni. Da lunedì chiusa la strada lato nord
MESSINA – L’apertura del nodo Santa Cecilia sulla nuova via Don Blasco è senza dubbio una notizia positiva per la città. Uno snodo fondamentale, che completa finalmente l’asse stradale, consentendo la percorrenza teorica dal cavalcavia al Viale Gazzi e viceversa, un traguardo atteso da tempo.
Ma l’entusiasmo per l’interezza del percorso durerà appena un weekend. La nuova via Don Blasco, infatti, sarà fruibile totalmente, dopo l‘inaugurazione, solo per le giornate di oggi e domani. A partire da lunedì, la strada è destinata a subire una nuova chiusura, questa volta sul lato nord, vanificando di fatto i benefici immediati sulla viabilità.
Il Ponte Portalegni e il nuovo “tappo”
Il motivo è legato a una fase cruciale del cantiere: la demolizione e successiva ricostruzione del ponte Portalegni, elemento di raccordo tra il cavalcavia e la vecchia Via Don Blasco.
Fino a ieri era operativo l’accesso a nord, ma la circolazione si bloccava in corrispondenza del nodo Santa Cecilia. Con l’apertura del nodo, lo sbarramento scompare, ma viene immediatamente sostituito da una nuova ostruzione sul fronte opposto. Una chiusura che non poteva essere anticipata, poiché era necessario garantire, attraverso il nodo Santa Cecilia, un accesso alternativo alla zona, che altrimenti sarebbe rimasta completamente isolata.
L’ultima ordinanza emessa prevede la chiusura del lato nord fino al 31 dicembre, ma è realistico prevedere una proroga, dato che la durata complessiva dei lavori di demolizione e ricostruzione è stimata in almeno cinque o sei mesi. Soltanto al termine di questo periodo la nuova arteria potrà dirsi realmente completa e utile per alleggerire il traffico.
Ulteriori sviluppi a sud
In aggiunta a questi lavori, il progetto della Don Blasco prevede un ulteriore sviluppo. Si è infatti deciso di prolungare il percorso verso sud per superare e alleggerire il “tappo” viario di Viale Gazzi.
Per questo, a partire dal 10 ottobre, avrà inizio la demolizione delle baracche nell’area di Via Quinto Ennio. Lì sarà realizzata la bretella di collegamento tra Via Acireale e Via Taormina, dove dovrà essere realizzata una rotatoria per consentire spostamenti fluidi in tutte le direzioni.

Queste inaugurazioni per cose inesistenti e non ancora finite, servono solo a ripulire la faccia di un’amministrazione che non ha fatto altro che restringere strade, diminuire parcheggi e viabilità, aumentare voragini nelle strade senza mai asfaltarle e tante altre belle cose. Beato chi ci crede, almeno non si fa domande.
Fino a Natale potevano lasciarlo aperto