La rup, architetta Alexia Pelle, risponde al presidente del III quartiere, Alessandro Cacciotto, e al consigliere comunale Libero Gioveni
La riqualificazione di via Gerobino Pilli proseguirà senza nessuna modifica. E’ la risposta della responsabile unica del procedimento, l’architetta Alexia Pelle, al presidente del III quartiere, Alessandro Cacciotto, e al consigliere comunale Libero Gioveni, che avevano lamentano disagi per gli abitanti sia per il cantiere sia perché il progetto prevede la riduzione di posti auto rispetto a prima.
Il vincolo del Pnrr e la scadenza di giugno
La prima motivazione addotta dalla responsabile riguarda la stretta tabella di marcia imposta dall’Europa. L’intervento è infatti vincolato al raggiungimento di traguardi e obiettivi entro scadenze improrogabili. Ogni modifica comprometterebbe il rispetto della scadenza del 30 giugno 2026, termine ultimo per non perdere le risorse economiche destinate all’opera.
Sicurezza stradale e stop alla sosta selvaggia
Oltre ai vincoli finanziari, la nota entra nel merito delle scelte tecniche, precisando che la riqualificazione non risponde a una scelta arbitraria ma all’obbligo di adeguamento alle norme di sicurezza. Il progetto recepisce un parere del Dipartimento Servizi Manutentivi del febbraio 2024 che impone la regolarizzazione della carreggiata.
In particolare, per garantire la sicurezza del doppio senso di marcia, la larghezza della piattaforma stradale deve essere costante. La rup chiarisce che corsie eccessivamente larghe, come quelle preesistenti, inducono all’aumento della velocità e favoriscono la sosta irregolare o in seconda fila. “La prassi preesistente di parcheggiare su ambo i lati e sopra i marciapiedi costituiva una violazione del Codice della Strada che l’Amministrazione ha l’obbligo di sanare attraverso la riqualificazione”, si legge nel documento. Per questo la sosta sarà d’ora in poi limitata a un solo lato adiacente alla carreggiata.
Il futuro dei parcheggi a Camaro
Pur confermando l’invariabilità del progetto attuale, il Dipartimento si dice consapevole del disagio vissuto dai residenti per la perdita di posti auto. La strategia per compensare il fabbisogno del villaggio senza rinunciare alla sicurezza stradale prevede l’avvio di una fase successiva.
L’obiettivo dichiarato è quello di individuare nuove aree adiacenti da destinare a parcheggi pubblici, utilizzando canali di finanziamento diversi rispetto a quelli attuali. Si tratterebbe di un intervento parallelo per rispondere alle esigenze del rione, mantenendo però ferma la configurazione della via principale così come approvata nel piano di riqualificazione.

Se ho capito bene: siccome la corsia è “eccessivamente larga” e consentirebbe di parcheggiare su ambo i lati, il Comune decide di vietare la sosta su un lato. Ma qualcuno si rende finalmente conto che questa si chiama soverchieria e arroganza feudale nei confronti dei cittadini?