Secondo i firmatari, sarebbero penalizzati residenti e commercianti
MESSINA – “No all’isola pedonale; la pista ciclabile, se necessaria, solo da un lato e senza cordoli; sull’altro la sosta breve o almeno garantire la fermata”.
Sono richieste già avanzate dalla III Municipalità mesi fa, per la parte sud di viale San Martino, quella compresa tra viale Europa e Villa Dante. Il vicesindaco Salvatore Mondello rispose che per l’isola pedonale non c’era ancora nulla di stabilito ma per la pista ciclabile sì e infatti il mese scorso è stata realizzata.
La petizione
Ora quelle richieste sono ribadite da una petizione con 600 firme. Richieste “fondate” – secondo il presidente della III Municipalità, Alessandro Cacciotto, e “da sempre disattese dall’amministrazione comunale”. Si “ravvisa soprattutto un problema di sicurezza in particolar modo legato ad alcuni aspetti che già sono stati sperimentati da chi vive e lavora nella zona. E’ capitato ad esempio che i mezzi di soccorso rimanessero bloccati nel tratto in questione del Viale San Martino, allorquando il traffico aumenta; considerando che esistono due sole corsie, una per ogni senso di marcia, “blindate” dai lati dalla pista ciclabile con cordoli, è abbastanza evidente il problema che si crea”.
Ed ancora: “per la nuova conformazione del Viale, non potendo alcuna macchina effettuare una minima fermata, molti residenti, soprattutto anziani e disabili, sono impossibilitati a “salire” e “scendere” su un’auto se non distanti rispetto alla loro abitazione”.
Attività economiche
Nella petizione si legge che “le attività economiche subiranno una forte crisi, impedendo alle auto di attraversare il tratto (nel caso di Isola Pedonale), e già la subiscono, a causa della pista ciclabile e delle sue modalità di realizzazione, che impediscono persino la fermata (si chiede la sosta breve o mantenere e garantire la fermata). Il commercio si basa anche sulla visibilità data dal passaggio delle auto, che permette di fare conoscere a potenziali nuovi clienti le attività e garantire il ricambio della clientela; inoltre, come confermato dall’amministrazione, il parcheggio Villa Dante è di interscambio, per chi si dirige verso il centro storico (ma non vuol dire che non lo possa usare chi deve restare in zona, ndr), e non congeniale con le esigenze della specifica utenza come sopra definita: difatti chi parcheggia a Villa Dante prende immediatamente il tram o il bus nella stazione posta proprio nella parte nord della Villa adiacente all’uscita del parcheggio, così come ideato e pensato dall’amministrazione, per raggiungere il centro storico o altre zone distanti”.

Dove la presunzione e l’arroganza regnano, la ragione cessa.
Dobbiamo andare indietro? Basile è un ottimo Sindaco l’unico problema insormontabile è l’inciviltà dei messinesi
E se ci fosse una petizione di 600 ciclisti che desiderano la pista ciclabile? E se ci fosse un’altra petizione di 600 mamme con la carrozzina, che vogliono tutta l’area pedonale per poter passeggiare coi propri bambini? E se ci fossero altri cittadini, ed altre categorie di lavoratori, ed altre persone normali, che vivono in città e che vogliono una vita urbana migliore?
Commercio distrutto, soccorsi impediti, traffico bloccato.
Mi pare possibile, la ciclabile solo da un lato,
e pure mantenere la fermata e togliere i cordoli.
Così non si danneggia nessuno.
Invece come è ora è tutto bloccato, si agevolano ciclisti inesistenti, e si danneggia auto, commercio, soccorsi, vita di ogni giorno.
“Ben” 600 firme, un plebiscito insomma. Arretratezza di spirito, prima di qualsiasi altra cosa.
il viale s martino è più bello senza cordoli e senza quel tram che fa un breve percorso i l viale è diventatoun labirinto molti
ti anziani inciampano e cadono grazie ai cordoli è diventato squallido con poca gente meglio lasciare le strade libere e toglier l isola pedonale