Villa Cianciafara, week end all'insegna del teatro

Villa Cianciafara, week end all’insegna del teatro

Redazione

Villa Cianciafara, week end all’insegna del teatro

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mercoledì 25 Agosto 2021 - 06:30

Il 27 agosto in scena "Edipo re", due giorni dopo sarà la volta de "Il manifesto"

Spazio alla prosa nel prossimo fine settimana a Villa Cianciafara. Si inizia con un grande classico, venerdì 27 agosto alle ore 21.00 con “Edipo Re” di Sofocle.

Cartellone proposto dall’Associazione Culturale ARB

La tragedia greca, presentata da Mitoff teatro con adattamento e regia
di Salvatore Guglielmino, si inserisce nel cartellone estivo 2021“…E
uscimmo a riveder le stelle” siglato dall’Associazione Culturale ARB.

Come tutti i personaggi di Sofocle, Edipo, eroe senza tempo, questiona
il proprio passato, espone i propri dubbi, timori e tristezza per poi decidere autonomamente del proprio destino.

Il Manifesto

Il fine settimana di Villa Cianciafara prosegue domenica 29 agosto alle ore 21.00 con “Il manifesto”, monologo interpretato da Francesco Bonaccorso, scritto e diretto da Paolo Roberto Santo, con la partecipazione di Romina Del Monte e Angelica Pisilli, aiuto regia Francesca Cutropia.

Un testo umoristico, che affronta i sogni e le ambizioni di Tommaso, un giovane laureato, il quale, dopo innumerevoli colloqui rivelatisi delle clamorose fregature, trova lavoro come cartellone umano per pubblicizzare il nuovo, rivoluzionario modello di carta igienica contenente al suo interno uno strato di sapone solidificato.

Villa Cianciafara, in scena lo spettacolo "Il manifesto"

La mansione consiste nel diventare un vero e proprio manifesto umano. Tommaso dovrà vagare per la città indossando il cartellone pubblicitario, nella speranza che qualcuno lo noti.

Testo che invita a riflettere

Nelle sue lunghe passeggiate il ragazzo osserva le persone, cerca di
capire qualcosa sugli altri e su sé stesso. Si domanda il motivo per cui, per avere una minima prospettiva di vita, debba andare in giro con un cartellone addosso. E soprattutto si chiede perché, con o senza cartellone, venga continuamente ignorato dal resto del mondo.

L’aspetto fisico, il carattere, le parole non dette, quelle che avrebbe fatto meglio a dire, e quelle che non avrebbe mai dovuto pronunciare, sono i pensieri che scatenano in lui una lunga riflessione che lo porterà a mettere in discussione tutta la sua vita.

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