Stamattina il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha visitato la Città di Reggio Calabria, prima all'Agenzia dei beni confiscati e poi in Prefettura
Torna a Reggio per l’ennesima volta dal suo insediamento al Ministero dell’Interno, poco più di 3 anni fa: Roberto Maroni ha partecipato stamani alla cerimonia d’insediamento delnuovo direttore dell’Agenzia per i beni confiscati, il prefetto di Palermo Giuseppe Caruso.
Caruso ha sostituito Morcone pochi giorni fa, al comando di un istituto “in cui crediamo moltissimo”, ha spiegato il ministro Maroni a margine della cerimonia d’insediamento, sottolineando come sia strategico che “l’Agenzia dei beni confiscati alla mafia abbia sede principale proprio a Reggio Calabria”.
Il Ministro ha anche aggiunto che “la lotta alla mafia è stata, è e sarà un punto cardine dell’attività del Governo, che vuole far diventare l’Italia il modello della migliore antimafia al mondo. Oggi si rafforza la struttura sul territorio per la gestione efficiente ed immediata dei beni sequestrati e confiscati alla mafia: è la strada maestra per sconfiggerla, aggredendo i patrimoni e mettendoli subito a disposizione della comunità degli onesti. La svolta è stata quella dello scorso anno e da allora abbiamo lavorato intensamente raggiungendo risultati importanti. Ancora di più lo faremo con il nuovo direttore. Entro l’anno apriremo nuove sedi dell’Agenzia a Palermo, Napoli e Milano”.
Il sottosegretario Nitto Palma ha tessuto le lodi del prefetto Caruso, dicendo che è “sostanzialmente l’uomo che ha arrestato Bernardo Provenzano. E’ una delle punte di diamante del Ministero dell’Interno e crediamo che farà benissimo all’Agenzia dei beni con fiscati”.
Subito dopo il Ministro s’è spostato in Prefettura dove è in corso una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con il sottosegretario all’Interno Nitto Palma, il Prefetto Varratta, il Questore Casabona, il procuratore generale Di Landro e tutto lo stato maggiore delle autorità pubbliche e istituzionali in Calabria e a Reggio.
All’ingresso della Prefettura, Maroni ha detto che “ci sono tante iniziative importanti nella lotta alla mafia. Oggi facciamo il punto e vediamo che cosa bisogna fare, quali iniziative di coordinamento mettere in programma a sostegno dell’azione della magistratura e delle forze dell’ordine. Il clima è positivo e di grande collaborazione”.
Alla domanda sul rischio di una nuova stagione di veleni all’interno della magistratura, a pochi giorni dalla notizia dell’indagine aperta dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria nei confronti del procuratore aggiunto della Direzione nazionale antimafia Alberto Cisterna, il ministro ha risposto: “Non so di cosa stia parlando” mentre ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla polemica in corso con il leader della Lega Bossi riguardo alla nomina di Reguzzoni a capogruppo della Camera, Maroni ha detto: “oggi mi occupo solo di mafia”.
Dopo la riunione in Prefettura, nel pomeriggio il Ministro parteciperà ad una tavola rotonda sul tema “Legalità, infrastrutture e investimenti nel meridione d’Italia. Rischi ed opportunità” che si terrà al castello di Altafiumara di Scilla.
