''E' finito il perdonismo dei magistrati: chi e' accusato di reati tanto odiosi ed incivili come la violenza sessuale deve scontare la custodia cautelare in carcere. Ora, grazie al decreto del governo, si puo'''.
IL Ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna, commenta la notizia del trasferimento in carcere dello stupratore della notte di San Silvestro alla Fiera di Roma, che segue al caso del medico di Messina, inizialmente beneficiario di arresti domiciliari e poi trasferito in cella. ”E’ finito il perdonismo dei magistrati: chi e’ accusato di reati tanto odiosi ed incivili come la violenza sessuale deve scontare la custodia cautelare in carcere. Ora, grazie al decreto del governo, si puo”’.”In entrambi i casi – aggiunge il Ministro – il gip ha giustamente applicato il principio del decreto antistupri che prevede l’obbligatorietà’ del carcere. Chi commette orrori di una simile gravità deve pagare da subito, senza sconti. Confido che l’applicazione piu’ dura della norma prevista dal codice funga non solo da deterrente a simili sfregi della dignità umana, ma anche da strumento utile per un processo di pentimento effettivo e di riabilitazione, viste anche le giovani età degli imputati.Con il perdonismo, infatti, non si riabilita chi sbaglia, ma si ferisce doppiamente la vittima”.
