L'Aeolian Dolphin Research (ADR) e una nuova forma di turismo a Milazzo e Isole Eolie

L’Aeolian Dolphin Research (ADR) e una nuova forma di turismo a Milazzo e Isole Eolie

L’Aeolian Dolphin Research (ADR) e una nuova forma di turismo a Milazzo e Isole Eolie

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mercoledì 11 Marzo 2009 - 16:54

il dolphin & whale watching

E’ nata a Milazzo l’associazione Aeolian Dolphin Research, organizzazione non-profit, operativa ufficialmente dal mese di gennaio 2009.

L’associazione ha fatto suoi gli scopi e obiettivi del progetto alphaDEL – Milazzo – avviato nel 2007 per raccogliere dati sugli avvistamenti e spiaggiamenti di delfini effettuati da turisti e cittadini. L’ADR si occupa quindi di tutelare e valorizzare l’ambiente marino mediante lo svolgimento di azioni educative volte a sensibilizzare e stimolare comportamenti rispettosi nei confronti dell’ambiente e delle specie animali.

Inoltre continua la raccolta dati sugli avvistamenti e spiaggiamenti di delfini, di conseguenza chiunque effettuasse un avvistamento o trovasse un delfino spiaggiato, può comunicarlo al nostro staff tramite i contatti reperibili sul sito dell’associazione.

Con l’arrivo della bella stagione i nostri naturalisti avvieranno una nuova forma di turismo sostenibile: il dolphin & whale watching scientifico e di alta qualità.

Questa attività consiste nell’effettuare escursioni in barca a vela o in gommone, per consentire a tutti gli appassionati l’osservazione dei cetacei nel loro habitat naturale, ma soprattutto per consentire ai ricercatori di studiarne il comportamento. Tutti coloro che decideranno di diventare soci e sostenere così le finalità dell’associazione, potranno partecipare alle escursioni prendendo parte attivamente ad alcuni aspetti della ricerca scientifica e imparando, tramite lezioni a bordo, a conoscere le caratteristiche delle varie specie di cetacei. Ricordiamo che stiamo parlando di animali liberi nel loro habitat, quindi non può essere garantito al 100% l’avvistamento, ne sapere con certezza le specie che si potranno osservare.

Le origini del whale watching (WW) in Italia, risalgono al 1996, quando il capitano Albert Sturlese, con la collaborazione di alcuni biologi marini uniti per la passione per i cetacei, propose le prime escursioni dal porto d’Imperia. Dal 1996 ad oggi, si sono quasi decuplicati i numeri di turisti – italiani e stranieri – che partecipano in tutta Italia alle spedizioni organizzate da operatori specializzati. Il WW rappresenta, quindi, una florida industria in rapido sviluppo in tutto il mondo e solo in pochissimi luoghi del mondo (per esempio lungo la costa meridionale del Sudafrica e dell’Australia) lo si può praticare anche da terra.

Questa attività oltre ad offrire un contributo all’economia locale e alla ricerca scientifica, comporta la possibilità di cambiare l’atteggiamento delle persone nei confronti dell’ambiente. Infatti, chi vive l’emozione di navigare in prossimità dei delfini e delle balene, sviluppa maggiore sensibilità nei confronti dei problemi relativi alla loro conservazione e permette di far conoscere la loro biologia e quella dell’ambiente in cui vivono.

Nonostante tutti gli aspetti positivi, è opportuno però considerare il disturbo che, l’approccio troppo invasivo e non regolamentato, può provocare agli animali. Infatti, la presenza di persone e le numerose imbarcazioni dei mesi estivi, potrebbe determinare degli effetti negativi immediati e, di conseguenza, anche a lungo termine. Solo persone specializzate possono individuare, e valutare, quali sono gli effetti negativi immediati, in modo tale da poter agire tempestivamente allontanandosi dalla zona di avvistamento. Per questo motivo, l’Aeolian Dolphin Research ha adottato il seguente codice di condotta allo scopo di tutelare i cetacei avvistati ma anche i nostri escursionisti:

Non variare la propria rotta o fare movimenti bruschi accelerando e decelerando.

Non effettuare nessuna manovra di avvicinamento diretta e non avvicinarsi mai frontalmente.

Non ostacolare in alcun modo il movimento dei cetacei in avanti e laterale.

Non gridare e non emettere suoni con gli apparati per segnalazioni acustiche.

Non utilizzare flash o altri apparati illuminanti per effettuare riprese video-fotografiche.

Non tentare di toccare gli animali, ne alimentarli se si avvicinano alla imbarcazione

Non gettare fuori bordo oggetti di alcun genere.

Non tuffarsi in acqua e non nuotare in presenza o in vicinanza di cetacei.

Interrompere immediatamente l’osservazione se gli animali si mostrano turbati, stressati o disturbati dalla vostra presenza.

Cercare di comprendere lo spostamento dei cetacei, la velocità e la direzione, la loro distanza dall’imbarcazione e valutare il numero complessivo di individui presenti (una balena può nasconderne un’altra), il tipo di attività momentanea in cui sono impegnati e la loro distribuzione, osservando per 360° lo spazio marino, al fine di non convergere direttamente e separare il gruppo con la vostra imbarcazione.

Uno dei risultati più importanti che l’associazione intende raggiungere, è quello di instaurare un rapporto di fattiva collaborazione con i pescatori; per il proseguo del progetto, è prioritario il rafforzamento di questa collaborazione e l’adozione di protocolli standardizzati per rendere efficaci le misure di conservazione delle specie.

Lo staff ADR ha in programma proposte didattiche per le scuole di ogni ordine e grado, in quanto consapevoli che la scuola rappresenta un settore importantissimo per favorire la realizzazione di iniziative, che mirano alla conoscenza della natura, del territorio che ci circonda e del valore della biodiversità, rafforzando così il rapporto tra i cittadini e l’ambiente e aumentando la consapevolezza sui temi della sostenibilità e dell’equilibrio tra gestione delle risorse naturali e sviluppo.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.aeoliandolphin.com o contattarci al numero 3345912744. I nostri naturalisti risponderanno a tutte le vostre curiosità.

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