E' ancora diffuso il fenomeno della corruzione e delle tangenti nella Pubblica amministrazione.
E’ ancora diffuso il fenomeno della corruzione e delle tangenti nella Pubblica amministrazione.
E’ quanto emerge dall’attivita’ del 2008 della Corte dei conti che ha emesso 102 sentenze per danno erariale derivante da attivita’ contrattuale. Di esse 77 sono sfociate nella condanna dei chiamati in giudizio. Lo ha riferito il procuratore generale della Corte, Furio Pasqualucci, nella sua relazione all’inaugurazione dell’Anno giudiziario.
Sentenze, dunque, hanno riguardato percezione di tangenti da parte di dirigenti in relazione a lavori di infrastrutture stradali, percezione di illeciti compensi negli appalti pubblici, appropriazione indebita di somme a seguito dell’emissione di falsi o duplicati mandati di pagamento a fronte di prestazioni contrattuali inesistenti o gia’ pagate.
Dal danno da attivita’ contrattuale (ad esempio aggiudicazione di appalti, acquisti di apparecchiature sanitarie non necessarie) i magistrati contabili hanno recuperato importi nel 2008 pari a 831,3 milioni di euro.
Consistenti anche i danni al patrimonio con importi recuperati pari a 440 milioni. Ma una significativa ‘fetta della torta’ e’ riferibile a corruzione, tangenti e concussione: in questi casi i magistrati contabili hanno recuperato importi per 69 milioni di euro. Anche il ricorso a consulenze esterne indebite continua a pesare nella P.A.. In questo caso l’attivita’ della Corte ha portato nel 2008 al recupero di 21 milioni.
