E' grave che Bernava a capo di un ente gestore di oltre 100 mila ore di attività formativa, sia impegnato in un maldestro tentativo di porsi quale demiurgo del settore. Sarebbe interessante capire a quale titolo parli…
I deputati del PDL, Pippo Currenti, Marco Falcone e Toni Scilla, hanno rilevato come il sindacato Cisl sia un soggetto con fortissimi interessi nel settore della formazione professionale, sino al punto da essere tra gli enti (IAL) con il maggior numero di ore formative nel piano del 2008.-
La formazione in Sicilia fa acqua e le controparti non sanno fare meglio che polemizzare e rinfacciarsi accuse. In particolare la Cisl rappresentata da Maurizio Bernava e l’assessore regionale Carmelo Incardona sono ai ferri corti. L’unica buona novella è per gli operatori: nelle prossime ore, informa una nota dell’Ufficio stampa di
Palazzo d’Orleans, saranno pagati gli stipendi di coloro già assunti a tempo indeterminato, secondo il ‘consolidato 2008′. -I provvedimenti adottati dall’assessorato al Lavoro pongono fine a tensioni e polemiche e consentono di ragionare, secondo lo spirito della concertazione, per una radicale riforma del settore che, puntando sulla qualità del bagaglio formativo acquisito, tenga conto delle risorse disponibili e al tempo stesso sia raccordata con le prospettive occupazionali dell’oggi e del domani-. La consegna, però, non è stata rispettata,perché dopo pochi minuti, inspiegabilmente, ha cominciato la Cisl Sicilia, nella persona di Maurizio Bernava che ha chiesto al presidente della Regione Raffaele Lombardo ”una svolta definitiva” nella gestione della formazione professionale nell’Isola, con ”l’azzeramento d’ufficio di tutti gli atti illegittimi che l’assessore regionale al Lavoro, Carmelo Incardona, continua a compiere”.”Lombardo rifletta – aggiunge Maurizio Bernava, segretario generale siciliano -, il settore si sta avvitando in una spirale piu’ perversa di quella che stringeva il mondo della sanità”. Bernava, fà riferimento ad atti illegittimi. (???)
Risponde Incardona: -Bernava non puo’ lasciare i siciliani con il fiato sospeso, dica chiaramente quali sono gli atti illegittimi che avrei compiuto o che, per usare le sue parole, continuo a compiere. E, gia’ che c’e’, spieghi ai
settemila lavoratori della Formazione professionale in cosa consista l’illegittimità’ di questi atti, ed a costoro, aggiunga anche che gli ultimi atti dell’assessore sono stati valutati positivamente dai sindacalisti della
Cisl perche’ vanno nella direzione degli impegni assunti dal governo regionale il 31 marzo-.
-A meno che Bernava non si riferisca – ha continuato Incardona – a qualcuno degli atti posti in essere dal dipartimento della Formazione. In questo caso, lo esorto a indicare gli atti illegittimi, in modo da poter procedere alla loro pronta revoca e alla segnalazione al presidente Lombardo. In realta’, l’impressione e’ che Bernava usi questi toni accesi e bellicosi per acredine e rancore nei miei confronti, a causa delle polemiche che ci hanno contrapposto nei mesi scorsi. Non apprezzo la sua tendenza alla demagogia e alla mistificazione dei fatti, ma concordo pienamente con lui sulla necessita’ di porre la legalita’ e la trasparenza come basi per la formazione professionale. Ho sempre agito cosi’, in questi pochi mesi in cui mi sono occupato di
formazione-.-Stiamo gia’ lavorando – ha spiegato l’assessore – alla riforma del settore. Chiedo a lui, che da anni si occupa di formazione, come segretario di un sindacato fortemente radicato nel sistema, attraverso lo Ial, di offrire un contributo di proposte e non, per una volta, di insulti, invettive e illazioni. Infine, chiedo a Bernava perche’, lui che invoca a gran voce legalita’ e trasparenza, non ha mai allontanato la Cisl da questo verminaio di illegalita’ che ritiene sia la Formazione professionale e perche’ ha consentito che l’ente della Cisl prosperasse con questo sistema-.
