Decolla il Progetto gemellaggio a Sant'Angelo di Brolo
Sono 14 i comuni d’Italia che partecipano al progetto di Gemellaggio, che vede assieme i paesi che portano la denominazione Sant’Angelo. Assieme al comune di Sant’Angelo di Brolo, che ne è il promotore, figurano:
Sant’Angelo Lodigiano (Lodi)- Sant’Angelo in Lizzola (Pesaro e Urbino)
Sant’Angelo Limosano (Campobasso) – Sant’Angelo in Vado (Pesaro e Urbino)
Sant’Angelo a Fasanella (Salerno) – Sant’Angelo di Piove di Sacco (Padova)
Sant’Angelo di Brolo (Messina) – Sant’Angelo a Cupolo (Benevento)
Città Sant’Angelo (Pescara) – Sant’Angelo d’Alife (Caserta)
Villa Sant’Angelo (L’Aquila) – Sant’Angelo all’Esca (Avellino)
Monte Sant’Angelo (Foggia) – Sant’Angelo Muxaro (Agrigento)
-Questo gemellaggio – ci dice l’assessore alla Cultura di Sant’Angelo di Brolo, Gianni Giuffrè, che ne è l’ideatore – viene considerato un passo importante per dare la possibilità alla cittadinanza, soprattutto ai giovani, di spaziare in altre realtà, ampliando le proprie conoscenze, intraprendendo rapporti di amicizia e collaborazione, nell’ambito di una vasta visione culturale, che possa aprire scenari più ampi, in diversi settori che spaziano dall’istruzione al commercio, per lo più caratterizzato da produzioni artigianali tipiche, non solo merci da vendere o comprare ma documenti della cultura. Si va dalle tradizioni, al turismo, dallo sport al volontariato, ai centri di aggregazione giovanili, associazioni di anziani, scuole, centri femminili, ordini professionali, organizzazioni ambientaliste, musicisti e gente di teatro. Indiscutibilmente i gemellaggi producono un’intensa attività di confronto fra amministratori e istituzioni locali. Questo forse è il più grande gemellaggio “stellare-, in quanto composto da più di due comuni, formatosi in Europa. Siamo coscienti che ci aspetta un duro lavoro, ma ne vale la pena-.
L’amministrazione di Sant’Angelo di Brolo, guidata dal sindaco Basilio Caruso proporrà, quanto prima, l’istituzione di un comitato civico di supporto all’iniziativa, che avrà il compito di definire e gestire un programma di interscambi con tutti i comuni gemellati.
