Il personale contrattista da 22 anni copre quei vuoti in organico dovuti al blocco delle assunzioni, garantisce il funzionamento di uffici e servizi pubblici dei nostri Comuni, ed è ritenuto parte integrante dell’organico di ciascun Ente.
“La situazione in cui versano i lavoratori contrattisti degli Enti Locali è ormai all’insegna dell’instabilità nella sua precarietà per i ritardi della Regione nell’erogazione delle risorse; una costante che si presenta ogni anno, e che di fatto blocca quei processi di stabilizzazione che, con grande sforzo, sono già stati avviati”.
Lo dichiara Giordano Gaetano, Dirigente Sindacale che si è sempre occupato del Precariato.
“E’ necessario – continua Giordano – porre fine al balletto di notizie che in questi giorni ha fatto da sfondo ai lavori in Commissione Bilancio per la stesura dell’assestamento in bilancio per l ‘anno in corso, garantendo la copertura finanziaria del fondo unico per il precariato.
Il personale contrattista da 22 anni copre quei vuoti in organico dovuti al blocco delle assunzioni, garantisce il funzionamento di uffici e servizi pubblici dei nostri Comuni, ed è ritenuto parte integrante dell’organico di ciascun Ente.
Si ritiene ormai non più rinviabile ricercare la soluzione al problema; dando seguito alla trasformazione dei contratti a tempo indeterminato, attraverso la norma che prevede la storicizzazione della spesa nel bilancio della Regione”.
