Promesse da marinaio
MESSIMA
PROMESSE DA MARINAIO
In questi giorni, per puro caso, mi sono ritrovato fra le mani un articolo, pubblicato il 15/11/2007, su un giornale telematico, leggo che le sigle sindacali confederate, dopo un incontro in prefettura, dove erano stati evidenziati i vari problemi della vigilanza a Messina e cioè turni di lavoro, certezza dello stipendio, pagamento degli straordinari, e soprattutto garanzie occupazionali per il futuro, veniva partorito un progetto di grande impatto per le maestranze del settore.
In quella sede si era registrata una grande sensibilità, da parte degli organi prefettizi, verso questo universo lavorativo, quel giorno stesso nasceva un tavolo di lavoro, chiamato gruppo di pronto intervento e venivano impegnati alcuni organi ispettivi di vari enti, titolati a vigilare sul complesso mondo della vigilanza privata.
Il suddetto gruppo era destinato ad intervenire dove si sarebbero verificate eclatanti mancanze in termini di rispetto dei diritti dei lavoratori e del ccnl di categoria.
Come già scritto in qualche mio articolo recente, mancanze c’è ne sono state parecchie e pure gravissime ma il gruppo di pronto intervento non si è visto, almeno a queste latitudini.
La soddisfazione espressa a quei tempi, come leggo nell’articolo ritrovato, dal segretario della UilTucs, adesso non ha più motivo di essere e quello che si augurava purtroppo non è mai stato, i mali non sono mai stati leniti ed il bisogno di stato e di legalità è sempre più forte. Forza e coraggio sig. segretario della UilTucs , la ringraziamo per l’impegno profuso ma ci sono ancora mille battaglie da combattere e come sempre avrà tanti amici al suo fianco.
Credere nei diritti e combattere per essi ci rende liberi
10 novembre 2008
Carlo Mancuso Placido Catrimi
