Messina e il suo cuore verde... fin troppo!

Messina e il suo cuore verde… fin troppo!

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lunedì 30 Marzo 2009 - 20:07

Il verde pubblico langue da mesi, con buona pace dei nostri amministratori

Tutte le mattine, in viaggio per recarmi dalla mia abitazione alla facoltà, sono assalito da un dubbio: non sarà che i nostri amministratori siano ciechi? O è soltanto una mia impressione che di decoro urbano, a Messina, se ne parli soltanto in qualche conferenza stampa e nel frattempo le aiuole e le ville pubbliche, quelle poche che ci restano a dire delle classifiche nazionali, sono lasciate nell’incuria più totale?

Basta semplicemente fare un giro in città a piedi, in macchina, in autobus, in tram per accorgersi che il verde prolifera eccome a Messina, ma è quello delle erbacce o delle siepi o degli alberi non curati. Io prendo tutti i giorni il tram e lo “spettacolo” che la città offre, al di là del panorama, non è per niente esaltante. Provate a passare dal viale San Martino: nelle aiuole che separano le carreggiate dalla sede tramviaria fanno bella mostra di sé ciuffi di erba alti quanto e più delle siepi, i resti delle palme cadute per il vento (stanno aspettando che facciano tutte la stessa fine per sostituire quelle cadute?) per non parlare di carte e rifiuti di ogni genere che nessuno rimuove da mesi; certo non potevano mancare i ricordini dei nostri cari e affezionati amici a quattro zampe, ma questa non è una specialità del viale.

Le piazze poi, sono proprio il fiore all’occhiello della nostra pulitissima e ordinata città: a piazza Cairoli l’ultimo intervento di taglio dell’erba e sistemazione del verde che si ricordi risale a prima delle festività natalizie, quindi a più di tre mesi fa (fidatevi, faccio la stessa strada tutti i giorni e so bene cosa sto dicendo); le aiuole sono piene di spazzatura di vario genere che, manco a dirlo, è lì da settimane, ma lo spettacolo più bello è certamente quello che ci offre la corsia del tram: un misto di fanghiglia marrone, erba (dove è rimasta) e pozzanghere, con pezzi della linea tramviaria sparsi qua e là e le tracce delle ruote di qualche automobile che evidentemente per le proprie ruote al duro asfalto ha preferito la morbida erba (quando c’era) di piazza Cairoli. Al posto dell’acqua della fontana, ferma da mesi, fanno bella mostra alcune transenne agghindate con nastri segnaletici svolazzanti. Quando si dice il cuore pulito di una città!

Piazza della Repubblica non è da meno: pavimentazione saltata qua e là (giusto per dare un tocco di originalità, è chiaro), erbacce nelle aiuole sotto gli alberi da far invidia alle piante che crescono nei vivai, e poi la romanticissima rotonda attorno alla fontana, con l’erba che qui sono almeno quattro mesi che non viene tagliata e, tocco bucolico di prima classe, fanno bella mostra di sé fiori gialli su steli di almeno trenta centimetri. Ma è quello che certamente hanno pensato i nostri amministratori, non c’è cosa migliore di un po’ di natura selvaggia per accogliere chi visita la città… Davvero un bel biglietto da visita!

Ne volete di più? Fatevi un po’ la linea del tram e vi accorgerete di com’è bella piazza Cavallotti, per intenderci dove si affacciano la Banca d’Italia, la Camera di Commercio e la Dogana: il ficus gigante ed il monumento a Carlo III di Borbone meriterebbero davvero un’altra piazza, magari anche loro stanno meditando di trasferirsi da qualche altra parte… Non certo in mezzo a pavimentazione saltata, erbacce e sporcizia di ogni genere , perché è in mezzo a queste cose che li teniamo.

Date un’occhiata anche all’aiuola di piazza Palazzo Reale, con le piante grasse ormai sommerse dalle erbacce, a quelle di Largo Minutoli (un piccolo dettaglio: siamo proprio sotto una statua che rappresenta la nostra città, non sarà un segno del rispetto che ne abbiamo?), alla nostra splendida passeggiata a mare, che certo non fa per niente invidia al lungomare di Reggio per pulizia (perché l’unico taglio dell’erba operato dopo mesi, anche qui, è stato fatto solo nell’aiuola del monumento alla batteria Masotto? E, guarda caso, proprio in occasione della commemorazione del 1 Marzo… E il resto?).

E se per caso vi trovate a passare da via Garibaldi, date un’occhiata all’aiuola spartitraffico: un belvedere, non c’è che dire!

Spesso sentiamo dire che la colpa della sporcizia e del degrado è dei cittadini, sembra che ognuno di noi nel nostro piccolo si metta d’impegno per rendere un po’ più sporca la nostra città. Ma in questi casi, mi spiegate cosa dovremmo fare? Armarci di tagliaerba e fare quello che dovrebbero fare da mesi gente che noi paghiamo per questo? E tutto ciò mentre a Palazzo Zanca si DISCUTE di verde pubblico? Non so darmi una risposta, davvero.

Vorrei soltanto sapere con quale faccia dovrò spiegare a me stesso, ai miei colleghi che vengono da fuori e a chi accompagno a visitare Messina perché la mia città non riesce nemmeno a mantenersi pulita e ordinata. Io mi vergogno di essere messinese.

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