Egregio Direttore,
vorrei segnalare che poco fa, sotto casa (incrocio via Lombardia/via Reggio Calabria), ho avuto un incontro ravvicinatissimo con un grosso pitbull che, attirato dal cagnolino che tenevo in braccio, cercava con frenesia di raggiungerlo a costo di -arrampicarsi- pesantemente sul sottoscritto.
La situazione di obiettivo e cospicuo pericolo (non era certo escluso che potesse cambiare umore ed azzannarmi), durata una decina di minuti, si è risolta senza esiti spiacevoli per il corretto comportamento mio e di mia madre che, accortasi di ciò che avveniva, è scesa in strada e mi ha aiutato ad allontanare con le buone l’animale che, nell’andar via, ci ha rivolto uno sguardo triste e profondo che non dimenticherò mai.
Mi chiedo, però, cosa sarebbe successo se al mio posto ci fosse stata una persona anziana, emotiva o, comunque, meno adeguata alla circostanza.
I vigili urbani – subito avvertiti – mi hanno assicurato un’immediata segnalazione all’Asl non nascondendo, però, forte scetticismo circa il suo effettivo intervento.
Spero che la bestiola possa ricongiungersi al padrone senza far male a terzi (troppo spesso si legge di aggressioni compiute da questi cani, intelligenti ma ipersensibili e dalla forza poderosa) e che le autorità competenti si decidano a potenziare le strutture necessarie all’aiuto dei quattrozampe in difficoltà e, nel contempo, alla protezione dei cittadini . Ci sarebbe proprio bisogno anche di questo, in una sedicente -città d’Europa-…
Cordiali saluti.
Francesco Cuzari
