Della serie non si trova pace neanche da morti.
Il cimitero di comunale di Larderia sconosciuto ai nostri politici locali e comunali con in testa il nostro amato sindaco.
In questo cimitero ci sono vecchie lapidi addossate lungo le mura perimetrali,alcune tombe risalenti ai primi del
novecento,sono abbandonate all incuria,quando si entra in questo luogo detto di pace eterna inciampi facilmente oppure, pesti qualche lapide.Poi se hai intenzione di portare dei fiori,ti conviene buttarli per aria dove cojò cojò.
E i nostri defunti? Vengono sballottati creando non pochi disagi ai famigliari.
Intanto il cimitero non si amplia.Qui c è qualcosa che puzza.Puzza di speculazione,che fa ribbrezzo per il disprezzo
che dimostrano i nostri politici locali e non.La magistratura dov è? Visto che il popolino non riesce a ottenere nulla,
neanche dopo le proteste,qualcuna di queste fatta in modo plateale dal consigliere circoscrizionale MARIO CROTTOGINI.Il cimitero non si amplia.
Qualcuno magari si accorgerà del piccolo cimitero,qualcun altro sarà distratto da altre cose,chissà quali cose?
Se lo chiedono gli abitanti di Larderia,Tremestieri ,Tipoldo,i tre villaggi che hanno pieno titolo a reclamare una
Sepoltura dignitosa per i loro cari.Intanto i defunti e, quelli a venire vigileranno fino a quando questa storia non sarà finita.Cos è la casta? il nostro sindaco lo sa bene.Al suo cospetto Mastella e un lupetto dei boy-scout.
A QUANDO UN SINDACO MESSINESE?
Cari concittadini mi permetto di fare una riflessione sulla situazione politica della citta’ Messina.
La risposta a questa ovvia domanda è nei fatti,nella quotidianità di chi abita questo territorio,nell’invivibilità generale che sta scatenando una serie di conseguenze negative per i residenti,per i rapporti sociali.per l’ambiente nel suo complesso.Ancora una volta il grido d’allarme arriva da gruppi di cittadini riuniti in associazioni e comitati,che hanno deciso di informare la popolazione,e di denunciare una situazione di degrado diffuso e di forte prevalenza degli interessi individuali su quelli collettivi.
Messina porta della sicilia annunciano con trionfalismo certi cartelli pubblicitari,ma se chiedi in giro di definire quest’area,ci si può sentire rispondere:Messina,città dell’inquinamento acustico,Messina,città della monnezza,Messina,città senza memoria,Messina città malata,Messina ,città privata della sua dignità politica.
La nostra messinesità forse è morta con GAETANO MARTINO o con SALVATORE PUGLIATTI?
Non ci credo.Evito di soffermarmi su questi due illustri figli di Messina,che hanno tenuto alto il nome della città e dei suoi abitanti.
Noto con molto dispiacere che negli ultimi 35-40 anninon ci sia stato un sindaco messinese o,buddace.Noto con molto dispiacere che a guidare l’ateneo messinese non è gente che può competere con l’illustre Messinese Salvatore Pugliatti.
Forse i messinesi sono degli incapaci? Io non ci credo.
I Gaetano Martino,i Salvatore Pugliatti,non ci saranno.Ma gente che può fare il bene di Messina,si.
Non ci interessa il colore,dovrebbe essere un Messinese.
Cari concittadini che ne pensate?
