Relazione per la Comm.ne Parl.re Ambiente

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martedì 17 Febbraio 2009 - 08:13

COORDINAMENTO COMITATI CITTADINI “CARO-BOLLETTE ATO ME 2” – apolitico

Via XXI Ottobre, n° 588 98040 Torregrotta (ME)

e-mail: comitatiato@gmail.com – liacomit@yahoo.it; 1002@tiscali.it;

cell. : 338-2910548 – 349-3227636; tel. fax : 090-3379358 – 090-332487;

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Gentile Direttore,

mi pregio sottoporLe la seguente Relazione che il Coordinamento dei Comitati cittadini e delle Associazioni ha rassegnato alla cortese attenzione della IV^ Commissione Parlamentare Territorio ed Ambiente presso la Rregione Siciliana, nelle mani del suo Presidente On.le Fabio Maria Mancuso, e concernente gli appunti su cui si fonda l’azione del Coordinamento, quale pro-memoria per gli auspicabili emendamenti da portare in discussione parlamentare attraverso il Disegno di Legge che è stato predisposto.

Le chiedo vivamente di volere pubblicare la stessa sulla Testata Editoriale di codesto sito web e, nel rimanere in attesa di cortese, favorevole riscontro, Le porgo un cordiale saluto.

Rag. Sebastiano Battaglia (Componente il Coordinamento dei Comitati cittadini ed Associazioni del Comprensorio dei 38 Comuni, da Villafarnca T. a Brolo).

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Appunti su cui si fonda l’azione del coordinamento quale pro-memoria

alla cortese attenzione della IV^ COMMISSIONE PARLAMENTARE.

Il Coordinamento caro-bollette ATO ME 2, costituitosi tra l’Associazione dei Consumatori Torresi, Movimenti e Comitati cittadini tra i comuni da Villafranca Tirrena a Brolo, continua ad agire nell’interesse principale dei cittadini unici destinatari di un sistema Ato-rifiuti concepito senza tener conto delle diverse realtà territoriali rispetto alle quali è sicuramente inadeguato.

Per questi motivi e, soprattutto a causa delle esorbitanti ed ingiustificate tariffe sono stati presentati migliaia di ricorsi alla Comm.Tributaria Prov/le di Messina, che, tranne qualche caso eccezionale di natura procedurale, si è sempre pronunciata accogliendo le ragioni dei ricorrenti e sancendo la illegittimità delle fatture emesse dall’Ato. Ma anche il TAR di Catania e l’ ultima sentenza del CGA del 13 gennaio scorso confermano lo orientamento di accoglimento dei ricorsi!

Tutte ragioni quindi che indurrebbero gli utenti a proseguire solo e sempre col contenzioso!

Invece, il senso di responsabilità, che è sempre prevalso, ha consigliato altri percorsi.

Intanto, questo Coordinamento prende atto degli sforzi che gli Organi di Governo e del Parlamento regionale stanno compiendo alla ricerca di modelli efficienti ed economici, quali la riduzione degli ambiti e la riduzione di costi, il che rafforza la giustezza della n/s linea tesa responsabilmente a salvare questo insopprimibile servizio. Abbiamo evitato la litigiosità fine a se stessa ed invitato i nostri iscritti, nelle more che si concludesse l’iter giuridico, a pagare autoliquidandosi la tassa sulla base dei prelievi storici mettendo l’ATO a conoscenza di ciò.

Riteniamo indispensabile ricercare su queste basi una soluzione condivisa e snella per evitare ulteriori difficoltà economiche alle famiglie e problemi di lavoro agli operatori dell’Ato.

Non siamo tra quelli che semplicisticamente hanno inveito contro il cosiddetto carrozzone decretandone il fallimento ed istigato la gente a non pagare nulla!

Non siamo tra quelli che ne auspicano l’Amministrazione giudiziaria.

Viceversa dopo aver raccolto le fondate lamentele della gente che non si spiegava il forte rincaro a fronte di un servizio rimasto uguale, abbiamo avviato una campagna di informazione adeguata ed invitato i responsabili a contemperare le esigenze degli utenti e del gestore del servizio.

Così abbiamo concepito un prospetto di rimodulazione, confortati sempre più dalle sentenze della commissione tributaria, prendendo a base l’unico dato ancora vigente, cioè la TARSU comunale (maggiorandola a seconda dei casi) che desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione.

Dalla nostra esperienza rileviamo che i cittadini/utenti con molta responsabilità vogliono pagare e, malgrado sappiano che la raccolta differenziata non è reale

poiché assistono alla raccolta promiscua dei rifiuti, sono i primi ad essere disponibili a farla se gliene venisse data l’opportunità.

Sulla scorta di questo “sentire”, rilevato uniformemente tra i cittadini, abbiamo formulato la petizione col sostegno di migliaia di firme sperando di trovare attenzione da parte delle Istituzioni.

La equa rimodulazione delle tariffe, che non addebiti anche gli sprechi ma si riferisca solo agli effettivi servizi resi, a partire dagli anni pregressi, con agevolazione nelle modalità di pagamento, è quanto il cittadino responsabile si aspetta.

In concreto riteniamo che il cosiddetto “piano di sanatoria” suscettibile ovviamente di opportuni adeguamenti possa in ogni caso ridurre i danni sempre più crescenti provocati dall’azione pervicace dell’ ATO e dell’AIP-GESENU, che continuano a pretendere dai cittadini, tartassandoli con ogni forma di strumento (avvisi di sollecito, di intimazione, di ingiunzione ecc…) che poco hanno di legittimo sotto vari profili. Le assurdità che constatiamo non si contano più!

L’AIP ,questa associazione temporanea d’impresa che si interessa della riscossione della tia, (secondo noi, con molti dubbi sulla sua legittimità ad operare in Sicilia) ad esempio, nel caso di una officina meccanica che produce rifiuti speciali ha annullato tutta la parte variabile della tia, mentre l’Ato più volte investita del problema non ha mai voluto sentir ragioni di sorta! Questo è un esempio concreto di anomalie e macroerrori del regolamento dell’ATO ME 2!

Ci siamo rivolti al Garante per il Contribuente e continuiamo a farlo tutte le volte che in presenza di ricorsi vinti in Comm/ne Trib/ria l’utente continua a vedersi notificato l’avviso di ingiunzione per gli stessi atti che ha impugnato!

Constatiamo anche che l’ATO, con la richiesta incessante di pagamenti non rispetta la chiusura dei quadrimestri ed anticipa la scadenza del pagamento, in altri casi pospone i periodi e ne richiede il pagamento in due soluzioni e tempi diversi generando

a) confusione, poiché il cittadino spesso non sa leggere la fattura (la strappa trattiene solo il bollettino) e non può capirne i meccanismi

b) timore di subire sequestro o pignoramento

c) Ottima strategia per intimidire gli utenti e farli pagare in ogni modo!

Insomma tanta superficialità, da apparire artefatta!

Pensate che è stato inviato un sollecito di pagamento di fatture arretrate per soli 2 euro e il cittadino le ha pagate con apposito bollettino!

Ciò dimostra l’approssimazione e la cecità più assoluta!

In questi due anni le nostre angosce sono state portate davanti al Prefetto di Messina che ha stimolato consigli comunali aperti; abbiamo fatto una grande

dimostrazione davanti il comune di Barcellona P.G.; abbiamo incontrato più volte il CDA dell’ATO ME 2; abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo di concertazione ai Sindaci dei comuni più piccoli con realtà omogenee per pianificare soluzioni alternative… ma il tempo è passato ed i fatti sono sempre di più difficile soluzione.

Ancora lo spettro della Campania ci fa paura, speriamo quindi di poter contribuire a riportare la ragionevolezza nelle scelte spesso difficili a capire della politica! Sappiamo pure che è lunga ancora la strada per avere un sistema efficiente di raccolta ma soprattutto di smaltimento dei rifiuti, ben consci che gli impianti non sono realizzati e che le ultime discariche esistenti sono al collasso….. ma questo non è nostro compito!

Speriamo intanto di correre ai ripari almeno per quel che attiene una ritornata fiducia nelle Istituzioni in una fase in cui la crisi economica avanza a dismisura.

Siamo disponibili a mettere a Vostra disposizione il nostro bagaglio di conoscenza diretta dei problemi della gente e del territorio nell’interesse troppo urgente di risalire la china.

da tutto il Coordinamento

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Sigle aderenti al Coordinamento:

Associazione dei consumatori torresi di Torregrotta; Comitato cittadino Città Aperta di Barcellona P.G.; Associazione “Città Viva” di Barcellona P.G.; Associazione “I Cittadini” di Villafranca T.; Comitato cittadino di Rometta; Comitato cittadino di Saponara; Comitato cittadino di Milazzo; Comitato cittadino di Monforte san Giorgio; Comitato cittadino di Condrò; Comitato cittadino “Insieme per San Pierniceto”; Comitato cittadino di Terme Vigliatore; Comitato cittadino di Condrò; Comitato cittadino Scaletta Zanclea.

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