I commercianti della zona pronti a chiedere i danni per gli scarsi introiti dovuti all'interruzione della strada. Ancora problemi invece a Santa Margherita
Riaperta la Strada Statale 114. L’enorme masso che incombeva in maniera pericolosa sulla testa dei passanti è stato demolito. Il tratto di strada, all’altezza di Capo Scaletta, chiusa al traffico automobilistico dal lontano 4 dicembre, riprende così a prestare servizio: uno snodo fondamentale per tutti gli abitanti della zona Sud.
Per i giorni che verranno si sta provvedendo a istituire una segnalazione semaforica, infatti, sino al non completo consolidamento del tratto di strada interessato, il transito sarà consentito in una sola carreggiata. Speriamo, che con la frantumazione del grosso masso, si riescano a frantumare anche quelle questioni burocratiche che hanno portato disagi per troppo tempo. Da parte loro i commercianti della zona di Scaletta e Alì sembrano intenzionati a non lasciare che l’inefficienza dell’amministrazione sia perdonata, chiedendo che venga loro risarcito il disagio procurato dall’interruzione della strada, che li ha portati, nei momenti cruciali della stagione ad avere introiti minimi mai registrati. L’impossibilità del transito veicolare, ha portato gli esercizi commerciali a registrare una diminuzione drastica dei guadagni, si metta anche in considerazione che il disagio si è avuto nei periodo pre e post natalizi, ciò in un momento dove la gente e più propensa a spendere.
Comunque vada a finire, la faccenda della Statale 114 è argomento che deve essere affrontato in maniera responsabile. Per un problema in fase di risoluzione, un altro sta nascendo. Lungo il litorale di Santa Margherita, si è verificato uno smottamento della corsia lato mare. La pioggia dei giorni scorsi e la forza del mare hanno provocato un danno serio, che mette ancora una volta al centro dell’attenzione una zona già colpita duramente, durante eventi climatici estremi, pagando ancora una volta, lo scotto della non manutenzione. Una nota pubblicità diceva: “prevenire è meglio che curare-. Ogni organi di competenze diciamo di far proprio questo motto.
