UIL: affinché nei locali e nei servizi igienici del Dipartimento Attività Edilizie e Repressione dell’abusivismo ed in tutti gli uffici comunali, venisse garantita la quotidiana pulizia, degna di un paese civile, così come denunciato

UIL: affinché nei locali e nei servizi igienici del Dipartimento Attività Edilizie e Repressione dell’abusivismo ed in tutti gli uffici comunali, venisse garantita la quotidiana pulizia, degna di un paese civile, così come denunciato

UIL: affinché nei locali e nei servizi igienici del Dipartimento Attività Edilizie e Repressione dell’abusivismo ed in tutti gli uffici comunali, venisse garantita la quotidiana pulizia, degna di un paese civile, così come denunciato

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venerdì 13 Marzo 2009 - 20:24

Al Comune di Messina continuano ad esistere dei “Santuari” in cui è vietato intervenire?

Messina,lì 13/03/09

Al Sig. Sindaco del Comune Messina

Al Sig. Direttore Generale

Al Sig. Assessore con delega alla Pulizia degli Stabili Comunali

Al Sig. Assessore alle Politiche del Territorio

Al Sig. Dirigente Area Coordinamento Urbanistica

Al Sig. Dirigente Dipartimento Attività Edilizie e Repr. Abusivismo

Al Sig. Dirigente Dipartimento Controlli Sanitari

Al Sig. Dirigente Area Coordinamento Risorse Interne

Al Sig. Dirigente Dipartimento Sicurezza sui Luoghi di Lavoro

Al Presidente Comitato Pari opportunità

A tutti i Lavoratori

La scrivente O.S. , avendo avuto il “torto” di intervenire energicamente e tempestivamente, affinché nei locali e nei servizi igienici del Dipartimento Attività Edilizie e Repressione dell’abusivismo ed in tutti gli uffici comunali, venisse garantita la quotidiana pulizia, degna di un paese civile, così come denunciato da oltre 50 dipendenti del Dipartimento in questione, si vede redarguita, con una nota a firma del coordinatore del servizio di pulizia stabili Comunali con un incomprensibile e becero attacco , il quale oltre a non essere titolato a rispondere alla scrivente ed alle Personalità Politiche in indirizzo, (I Dirigenti che ci stanno a fare) si permette di dire un sacco di falsità sull’operato della stessa, che meritano di essere censurate :

Innanzi tutto, la nostra solidarietà va agli operatori addetti alla pulizia degli stabili comunali, che sono stati tirati in causa in modo ignobile, volendo trasformare una legittima diffida atta a garantire il sacrosanto diritto dei lavoratori ad avere ambienti di lavoro sani a tutela della loro stessa salute, in attacco diretto alla categoria, sviando volutamente il vero problema sollevato. Per quali fini? Forse perché al Comune di Messina continuano ad esistere dei “Santuari” in cui è vietato intervenire? Vergogna…

Premesso quanto sopra, la scrivente si è fatta sempre promotrice di iniziative, mirate a garantire dignità , diritti e qualità di vita soprattutto delle fasce più deboli dell’Ente, oggetto spesso di attacchi e speculazioni di ogni genere, dal “Carneade” di turno.

Infatti abbiamo sempre chiesto di definire:

– Le “declaratorie” di ogni profilo professionale, la cui carenza genera una confusione totale in merito a mansioni e competenze ricoperte da ciascun dipendente.

– La riconversione di profili professionali, ritenuti obsoleti (Operai N.U. – Guardiano Rete Esterna – Operaio Espurgo Pozzi neri, ecc), per non lasciare spazi ad attacchi generalizzati nei confronti di quei lavoratori (chiamati impropriamente imboscati) che, già da tempo, per svariati motivi riconosciuti validi dall’Amministrazione (inidoneità ed altro) danno un serio contributo all’attività amministrativa, senza alcuna riconoscenza giuridica ed amministrativa.

– L’attivazione di uno specifico tavolo tecnico, così come previsto dall’art. 34 del vigente contratto decentrato finalizzato a:

Garantire ai dipendenti, che effettivamente svolgono determinate mansioni, la possibilità di ottenere il 100 % e non il 50% del costo del vestiario, come è stato riconosciuto sin’ora in sede conciliativa e solo dopo l’attivazione di un contenzioso;

Regolamentare l’assegnazione e la fornitura del vestiario e/o dei dispositivi di protezione individuale solamente al personale che effettivamente svolge tali mansioni, con un risparmio certo per le casse comunali;

– La Calendarizzazione dei Concorsi Interni, il cui mancato espletamento a distanza di oltre otto anni dalla pubblicazione del bando, mortifica le aspettative professionali dei lavoratori.

L’Istituzione del Comitato Paritetico sul fenomeno del mobbing, previsto dall’art. 8 del CCDL 2002/2005. A tal proposito, un plauso da parte della scrivente, va al Comitato Pari Opportunità del Comune di Messina, che sopperendo alla mancata istituzione del comitato paritetico del mobbing, ha redatto un ottimo CODICE DI CONDOTTA, con l’obiettivo di promuovere, favorire ed affermare la pari dignità delle persone, a contrastare qualunque forma di discriminazione, a migliorare la qualità di vita nell’ambiente di lavoro. Codice di Condotta che se non verrà pubblicizzato adeguatamente, e se l’Amministrazione Comunale non istituirà la figura della /del Consigliera/e, come previsto dall’art. 5 del predetto Codice, rischia di diventare aria fritta.

Pertanto, nel ribadire le richieste suddette, la scrivente non esiterà un solo istante a denunciare alle autorità preposte, la carenza igienico/sanitaria che si dovesse ripresentare negli uffici e servizi igienici del Comune di Messina, a salvaguardia del diritto fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori, nonchè degli utenti cittadini, di avere garantita la salute, la sicurezza ed il decoro negli ambienti di lavoro.

Il Segretario Aziendale Il Segretario Generale

(Emilio Di Stefano) (Pippo Calapai)

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