'Vigili urbani': bando per i contrattisti del Comune di Messina, fermo ormai da 8 mesi, mentre si rischia la possibilità di stabilizzare definitivamente 52 precari aspiranti vigili.

‘Vigili urbani’: bando per i contrattisti del Comune di Messina, fermo ormai da 8 mesi, mentre si rischia la possibilità di stabilizzare definitivamente 52 precari aspiranti vigili.

‘Vigili urbani’: bando per i contrattisti del Comune di Messina, fermo ormai da 8 mesi, mentre si rischia la possibilità di stabilizzare definitivamente 52 precari aspiranti vigili.

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lunedì 15 Giugno 2009 - 16:34

La Prima Commissione, Affari Istituzionali del Parlamento Siciliano, giorno 21 Aprile ha discusso del disegno di legge sul riordino delle Polizia Locali in Sicilia allargando ad una stabilizzazione definitiva per i contrattisti in servizio nei Corpi di Polizia Locale; e tutto questo, mentre a Messina, 52 aspiranti Vigili aspettano da 8 mesi rischiando di perdere una opportunità piu’ unica che rara!

‘Vigili urbani’: bando per i contrattisti del Comune di Messina, fermo ormai da 8 mesi, mentre si rischia la possibilità di stabilizzare definitivamente 52 precari aspiranti vigili.

La Prima Commissione, Affari Istituzionali del Parlamento Siciliano, giorno 21 Aprile ha discusso del disegno di legge sul riordino delle Polizia Locali in Sicilia allargando ad una stabilizzazione definitiva per i contrattisti in servizio nei Corpi di Polizia Locale; e tutto questo, mentre a Messina, 52 aspiranti Vigili aspettano da 8 mesi rischiando di perdere una opportunità piu’ unica che rara!.

Non si dà Pace, Gaetano Giordano, Dirigente Aziendale UIL Fpl, ed Adesso piu’ di prima, in quanto La Prima Commissione, Affari Istituzionali del Parlamento Siciliano, discutendo del disegno di legge sul riordino delle Polizia Locali in Sicilia, ha allargato ad una stabilizzazione definitiva per i contrattisti in servizio nei Corpi di Polizia Locale, mentre a Messina, 52 aspiranti Vigili aspettano da 8 mesi rischiando di perdere un’opportunità.

-Il bando è stato pubblicato all’albo pretorio in data 13 ottobre 2008 e riguardava il passaggio nel Corpo della Polizia Municipale di 52 unità, ma i 52 vigili in più nelle strade non si sono mai materializzati.

Non si spiega dove sia finita la volontà del Sindaco che anche attraverso la stampa, ad ottobre 2008, dichiarava dell’imminente passaggio dei contrattisti nel corpo dei vigili Urbani per tamponare l’emergenza traffico e per riempire al piu’ presto le strade della nostra città di nuovo personale, pescando gratuitamente (a costo zero) nel bacino dei precari di palazzo Zanca; sicuramente oggi, una cinquantina di vigili in più per le strade avrebbe consentito di affrontare diversamente l’emergenza traffico ormai a livelli cronici.

«A dispetto di quanto avvenuto in altri comuni Messinesi, come San Filippo del Mela, Milazzo, Barcellona, Pettineo, dove già si è provveduto da tempo, all’impiego del personale precario per lo svolgimento delle mansioni, a Messina – afferma Giordano – a distanza di 8 lunghissimi mesi, ancora non si è proceduto a compiere gli atti propedeutici necessari e previsti nello stesso bando al fine di adibire il personale precario alle mansioni di agente di Polizia Municipale».

Ci sono voluti 8 mesi e le costanti pressioni del sindacato UIL per accorgersi che c’era un qualcosa che andava modificato?

E’ importante ricordare che, giorno 21 Aprile, presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni a Palermo, l’On. Minardo ha convocato i Comandanti delle polizie municipali e provinciali della Sicilia, per una audizione ufficiale presso la Commissione Affari Istituzionali dell’ARS, ove ha presentato il disegno di legge sull’ordinamento regionale della polizia locale.

L’ On. Minardo ha dichiarato che l’Assemblea Regionale intende valorizzare le forze di polizia locale, per collegarne in maniera organica e sistematica il ruolo con il fattore strutturale della sicurezza urbana, assunto dalla Regione Sicilia come elemento sostanziale della politica del governo regionale, sottolineando il fatto che, La sicurezza dei cittadini dipende molto dall’efficace azione di contrasto ai fenomeni di criminalità ed inciviltà diffuse e ciò impone la realizzazione di un’integrazione fra tutte le politiche pubbliche, favorendo, in particolare, la partecipazione consapevole delle comunità locali alle politiche della sicurezza.

Il disegno di legge 387 giunge, dunque, dopo circa vent’anni dalla legge regionale 17/90 con cui la Regione Siciliana diede un primo assetto strutturale ai Corpi di Polizia Municipale, mentre oggi si trova però ad affrontare e risolvere anche la problematica della carenza degli organici e della situazione che riguarda la stabilizzazione dei lavoratori precari, che prestano servizio nei Corpi della Municipale e della Provinciale.

Proprio su questo punto è intervenuto il Presidente della Regione, On. Lombardo, il quale nel condividere in pieno il ddl di riforma, ha precisato che il Governo Regionale darà il massimo impegno per l’attuazione dell’articolo 13 del ddl 387, che prevede una riserva speciale, per i lavoratori con contratto a tempo determinato in servizio nella polizia municipale e provinciale, nel corso-concorso per l’assunzione di personale. Come precisato dal Presidente, la Regione eroga già agli enti locali il contributo per la stabilizzazione dei precari e di conseguenza la riserva dei posti non comporterebbe oneri aggiuntivi, specie se rapportata alla possibilità di reperire nuove risorse connesse anche con l’attività dei Corpi di polizia locale.

A tal proposito è intervenuto il segretario nazionale del Silpol, Giuseppe Stefio, il quale ha rimarcato la necessità che l’Assemblea Regionale attenzioni al massimo la posizione dei lavoratori contrattisti, visto che essi rappresentano l’unico bacino di assunzione per il rafforzamento degli organici della polizia locale ed ha proposto che il ddl preveda l’innalzamento della percentuale di riserva nel corso-concorso fino alla concorrenza totale dei posti disponibili. Il disegno di legge sarà ora posto al vaglio di una sottocommissione composta da operatori della polizia locale e successivamente esaminato dalle oo.ss. che saranno convocate in audizione presso la Commissione Affari Istituzionali dell’Assemblea Regionale.

Il testo definitivo potrebbe essere portato in Assemblea già nei prossimi mesi e divenire legge della Regione Siciliana, e tutto cio’, mentre a Messina, i contrattisti aspiranti vigili, attendono da 8 mesi di poter transitare nel Corpo di Polizia Municipale, rischiando adesso di perdere una concreta opportunità.

Tutto cio’, a detta di Giordano, ha quasi del paradossale considerando le ben note carenze del corpo dei vigili in città, considerando che presso gli uffici del personale sono pervenute 49 piu’ 3 fuori termine, in totale 52 istanze di personale precario che chiede di partecipare alla suddetta selezione e che a Messina, sono 311 le unità di personale precario storico, contrattista part-time ed a termine, che attende la stabilizzazione definitiva da ben 20 lunghi anni.

«Non si evidenzia, da parte dell’Amministrazione Comunale – continua Giordano – la necessaria chiarezza sulle reali intenzioni circa l’implementazione di servizi fondamentali per la cittadinanza, che potrebbero, se seguiti concretamente, migliorare la vivibilità della nostra città e nello stesso tempo dare l’opportunità ai 52 contrattisti aspiranti vigili di partecipare a quel processo di stabilizzazione atteso ormai da troppi anni».

Necessaria per Giordano, l’immediata verifica delle 52 domande di partecipazione e l’avvio dei relativi corsi di formazione, «al fine di provvedere all’utilizzazione del personale precario per lo svolgimento di mansioni di agente del Corpo di Polizia Municipale»

Il Sindaco di Messina ed i contrattisti aspiranti vigili, adesso sanno che, il Presidente della Regione, On. Lombardo, nel condividere in pieno il ddl di riforma, ha precisato che il Governo Regionale darà il massimo impegno per l’attuazione dell’articolo 13 del ddl 387, che prevede una riserva speciale, per i lavoratori con contratto a tempo determinato in servizio nella polizia municipale e provinciale, nel corso-concorso per l’assunzione di personale.

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