Il dottor Albanese: "Migliora la 74enne, ancora in prognosi riservata". Allarme rientrato a Palermo
Migliora la donna di 74 anni ricoverata all’ospedale Papardo per West Nile. Le sue condizioni sono ancora critiche ma in fase di miglioramento – conferma il dottor Antonio Albanese, responsabile del reparto Malattie Infettive, che si riserva altre 48 ore sciogliere la prognosi.
Il caso a Messina
La paziente, in isolamento preventivo in attesa del completamento di tutti gli esami microbiologici, si è in degenza ordinaria in stato vigile e con assenza di febbre.
La donna è arriva al pronto soccorso il 21 mattina con sintomi encefalici, spiegano dall’Azienda, lamentando febbre e rigidità muscolare da almeno sei giorni.
Cosa accade in questi casi
Il dottor Calandra, dopo averla visitata, chiede la consulenza dell’infettivologo, che effettua l’esame alla ricerca del Rna virale su sangue, che risulta positivo a infezione da virus West Nile.
E’ scattata quindi la procedura prevista in questi casi, La paziente è stata posta in isolamento e i campioni sono stati inviati all’Istituto di Sanità per la conferma del caso. Lo stesso è stato comunicato all’ Asp e all’Assessorato Regionale alla Salute, anche ai fini di un indagine epidemiologica.
Si sgonfia l’allarme a Palermo
L’allarme lanciato a Palermo è invece rientrato. Il caso dell’uomo ricoverato al Policlinico Giannacone come sospetto positivo è stato smentito dalle analisi: la prima flebile positività non è stata confermata dai successivi esami di laboratorio. Il paziente ha ancora sintomi febbrili ma è stata esclusa l’infezione da virus West Nile.
